Ospita amica in crisi, "ripagata" con furto del bancomat e prelievi a sbafo. Nei guai 48enne
· di Andrea

Aveva deciso di ospitarla nella propria abitazione di Rocca Pia, in un gesto di solidarietà verso un’amica alle prese con alcune difficoltà. Ma, secondo l’accusa, l’ospitalità sarebbe stata ripagata con il furto della carta di credito e con prelievi per circa cinquemila euro.
La vicenda, risalente allo scorso anno, è ora approdata sul tavolo del giudice per le udienze predibattimentali del Tribunale di Sulmona, Maria Sole Aiudi. La Procura della Repubblica di Sulmona ha chiesto il processo per una 48enne, accusata di appropriazione indebita e utilizzo indebito di carta di credito, al termine delle indagini preliminari.
Stando alla ricostruzione contenuta negli atti, la donna sarebbe stata ospitata per alcune notti nell’abitazione dell’amica. Durante la permanenza, sempre secondo le accuse, si sarebbe impossessata della carta di credito della proprietaria, recandosi poi a Sulmona e effettuando, nell’arco di una sola giornata, diversi prelievi per un importo complessivo vicino ai cinquemila euro.
Terminato il periodo di ospitalità, la 48enne sarebbe tornata dall’amica comportandosi come se nulla fosse accaduto. La proprietaria della carta, tuttavia, si sarebbe accorta degli ammanchi solo dopo aver verificato l’estratto conto. Tradita due volte, prima dalla persona che aveva accolto in casa e poi dai prelievi effettuati a sua insaputa, ha deciso di presentare denuncia.
Le indagini condotte dai carabinieri avrebbero consentito di individuare la presunta responsabile. Per la 48enne si profila ora il ricorso a un rito abbreviato, eventualmente condizionato allo svolgimento di una perizia psichiatrica.
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