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Ospedale, Tac anche di notte. Così la Asl abbatte le liste d'attesa

· di Andrea
Ospedale, Tac anche di notte. Così la Asl abbatte le liste d'attesa
# Prestazioni anche di sera per ridurre le liste d’attesa: al via la terza tranche di open day a Sulmona Prestazioni ambulatoriali anche in orario serale e nei fine settimana per ridurre i tempi di attesa. È l’iniziativa avviata dalla Asl 1 all’ospedale dell’Annunziata di Sulmona, nell’ambito della terza tranche degli open day dedicati alle specialità con le agende di prenotazione più affollate. Gli uffici Cup sono al lavoro da diversi giorni per consentire ai pazienti di anticipare gli esami già prenotati. Gli operatori contattano direttamente gli utenti e propongono una nuova data tra quelle disponibili nei fine settimana o nelle fasce orarie aggiuntive programmate. Il paziente può accettare l’anticipo oppure rifiutarlo, mantenendo in questo caso la prenotazione originaria. Per tutto il mese di ottobre gli straordinari riguarderanno il reparto di Radiologia, con Tac, ecografie ed ecografie dell’addome. In alcuni casi gli appuntamenti sono stati fissati alle 20 o addirittura alle 21.45. «Mi hanno contattato per anticipare la data. Ovviamente non potevo dire di no», racconta una paziente che ha aderito alla proposta della Asl. Non tutti, però, hanno scelto di anticipare la prestazione. Nelle due precedenti edizioni, su circa 4.300 richiami, 1.200 persone non hanno risposto, mentre 1.800 hanno preferito mantenere la data inizialmente assegnata. «Queste prestazioni aggiuntive consentono anche di valutare il tasso di appropriatezza delle prescrizioni», spiega il manager della Asl 1, Paolo Costanzi. «Come già comunicato, nelle due precedenti edizioni molti cittadini hanno ritenuto adeguata la data assegnata in fase di prenotazione, anche se oltre il termine previsto dalla fascia di priorità indicata sulla ricettaᄏ. In questi casi, precisa Costanzi, il cittadino conserva comunque la prenotazione, che viene però collocata fuori dalle liste d’attesa in quanto ritenuta compatibile con le sue esigenze.
L’iniziativa prevede attività aggiuntive il sabato oppure il prolungamento dell’orario ordinario. «Naturalmente tutto questo ha un costo», sottolinea il manager, «perché medici e infermieri lavorano oltre l’orario di servizio attraverso prestazioni aggiuntive. Si tratta di una spesa ulteriore per il bilancio, ma finalizzata a ridurre concretamente le liste d’attesa».

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