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Nove furti in quattro mesi, stretta per la coppia di ladri seriali. Arriva maxi avviso di garanzia

· di Andrea
Nove furti in quattro mesi, stretta per la coppia di ladri seriali. Arriva maxi avviso di garanzia
Arriva alla fase conclusiva l’inchiesta sulla coppia accusata di una serie di furti messi a segno tra l’autunno del 2025 e i primi mesi del 2026. Si tratta di un 51enne di Sulmona e della sua compagna, una 25enne di Monterotondo, raggiunti da un avviso di conclusione delle indagini preliminari firmato dal sostituto procuratore della Repubblica di Sulmona, Edoardo Mariotti. Per entrambi l’ipotesi di reato è di furto aggravato e continuato in concorso. Sono nove, complessivamente, gli episodi confluiti nel fascicolo della Procura. Tra gli episodi contestati figura il furto commesso alla stazione di servizio Tamoil di Pettorano sul Gizio. Lo scorso autunno, secondo l’accusa, la coppia avrebbe forzato la porta d’ingresso dell’esercizio per poi impossessarsi dell’incasso. Fondamentale per gli investigatori della Compagnia dei carabinieri di Castel di Sangro è stata l’acquisizione e l’analisi delle immagini delle telecamere di videosorveglianza. Nel fascicolo sono finiti anche altri colpi messi a segno in un bar nei pressi dell’ospedale di Sulmona e di piazza Venezuela, in altri due esercizi commerciali, in alcuni centri estetici, in un centro sportivo. Il valore degli ammanchi tra sigarette, contanti e gratta e vinci ammonta a 22 mila euro. Un ruolo importante nella ricostruzione investigativa sarebbe stato svolto anche dagli accertamenti scientifici sulle tracce ematiche rinvenute dalla Squadra anticrimine del commissariato di Sulmona all’interno del liceo Vico. La scuola era stata presa di mira con il furto di quattro computer e del denaro contenuto nei distributori automatici di bevande. Gli investigatori hanno inoltre recuperato parte della presunta refurtiva nel corso del maxi blitz dello scorso febbraio all’interno del garage di via XXV Aprile riconducibile al 51enne. Nel locale erano stati trovati i quattro computer sottratti al liceo, una ventina di prodotti cosmetici, ritenuti in gran parte provenienti da un furto commesso in via Salvemini, oltre a derrate alimentari e 21 mila euro in contanti. Proprio il sequestro della somma di denaro era stato successivamente annullato dalla Cassazione nella fase cautelare. Con la chiusura delle indagini preliminari, la Procura ha ora messo gli indagati nelle condizioni di esercitare i propri diritti di difesa. La coppia ha venti giorni di tempo per presentare memorie difensive o chiedere di essere interrogata. A rappresentarli è l’avvocato Stefano Michelangelo. La posizione dei due resta distinta anche sul piano delle misure cautelari. Il 51enne si trova attualmente in carcere dopo aver violato, secondo quanto contestato, l’obbligo di rientro serale, arrivando a commettere ulteriori furti ai danni dell’abitazione di un vicino e della sorella. La 25enne, invece, è sottoposta all’obbligo di dimora a Monterotondo.
Entrambi erano stati arrestati lo scorso luglio dopo una rapina commessa in un negozio cinese del capoluogo marsicano. Ora, con la conclusione delle indagini, sarà la fase successiva del procedimento a stabilire se e per quali contestazioni la coppia dovrà rispondere davanti al giudice.

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