Murarono per ripicca le finestre per la Madonna che Scappa. Chiesto il giudizio per due donne
· di Andrea

La Procura della Repubblica di Sulmona ha formalmente chiesto il rinvio a giudizio per due donne di 58 anni, entrambe indagate in concorso per il reato di violenza privata. La richiesta è stata avanzata al termine delle indagini preliminari, concluse nei mesi scorsi, a seguito di una denuncia presentata da un’associazione culturale.
I fatti risalgono al 30 marzo 2024, nel corso delle celebrazioni pasquali, in un immobile situato nel centro storico di Sulmona, con affaccio su piazza Garibaldi. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, una delle imputate, proprietaria dell’immobile, e l’altra, architetto incaricato della ristrutturazione del terrazzo adiacente, avrebbero volontariamente barricato la finestra di accesso al terrazzo impedendo così al presidente dell’associazione culturale e ai suoi ospiti di assistere ai tradizionali riti pasquali. In particolare, la loro azione ha precluso la visuale sul momento più atteso della celebrazione, ovvero il rito della “Madonna che scappa in piazza”, evento di grande valore religioso, culturale e turistico per la comunità sulmonese.
Le indagini hanno evidenziato che alla base di tale gesto vi erano alcune irregolarità nei pagamenti dei canoni di locazione dell’alloggio vacanze concesso in locazione all’associazione.
La disputa privata avrebbe quindi portato le due donne a compiere questa vera e propria “ripicca”, barricate con inferriate poste alla finestra. Tale condotta ha fatto scattare la contestazione penale di violenza privata, reato punito con una pena fino a quattro anni di reclusione.
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