Movida, il Comune lascia a casa gli steward. Rinforzi tra le forze dell'ordine
· di Andrea

Il Comune di Sulmona frena i commercianti sugli steward di quartiere per la movida selvaggia. La proposta è emersa nel corso dell’ultimo summit che si è tenuto nelle scorse settimane tra i rappresentanti dei commercianti, il sindaco Luca Tirabassi e l’assessore comunale al Commercio Gianluca Giammarco. Sono stati proprio gli esercenti a chiedere agli amministratori di valutare l’impiego di steward o altre figure professionali del settore che possano egirare tra vicoli e piazze e segnalare eventuali irregolarità o movimenti sospetti. Un’attività che non andrebbe a sostituire quella delle forze dell’ordine, ma avrebbe esclusivamente una funzione di supporto e prevenzione. L’iniziativa era stata inizialmente pensata per i sabati di agosto. Ma poi non ha avuto seguito. "I commercianti avevano prospettato l'ipotesi di individuare gli steward per controllare principalmente le aree delle attività commerciali e quelle adiacenti. Avevano chiesto anche un'ordinanza per gestire la movida. Su quest'ultimo punto stiamo facendo le dovute valutazioni mentre per il controllo del territorio restano in campo le forze dell'ordine"- sottolinea il sindaco Luca Tirabassi che aveva chiesto al prefetto Vito Cusumano un incremento dei pattugliamenti preventivi e delle forze organiche. Nuovi innesti sono arrivati proprio tra i militari. Una decina di uomini in divisa assegnati nelle stazioni e aree di competenza. "In questo periodo estivo credo sia opportuno evidenziare anche la vivacità della città che fa registrare anche il tutto esaurito nelle strutture ricettive"- prosegue il primo cittadino. Intanto l'associazione Dialoghi in Corso, presieduta dall'ex preside Massimo Di Paolo, all'indomani dell'ultimo episodio di violenza avvenuto in via Roma nella notte tra domenica e lunedì scorsi, ha chiesto proprio a Tirabassi di adottare un'ordinanza contingibile e urgente per limitare la somministrazione delle bevande alcoliche in centro storico. Una lettera che è finita anche sul tavolo del prefetto e della procura della Repubblica di Sulmona chiamata in causa proprio per il controllo del territorio. Dall'autorità giudiziaria intanto è arrivata la denuncia per lesioni personali gravissime nei confronti di un 33enne di origine turca, che lavora in un'attività commerciale, accusato di aver massacrato di botte un tunisino di 28 anni con ben trenta pugni in testa e una serie di calci al petto. Il tutto poiché la vittima, già aggredita e minacciata di morte in passato dal suo rivale, non aveva ritirato la denuncia di parte.
Al momento solo l'unico provvedimento adottato è quello che deroga la diffusione della musica all'aperto fino all'una di notte il sabato e negli eventi patrocinati dal Comune. Per prevenire situazioni di pericolo il sindaco Tirabassi ha vietato anche l'uso delle bevande in vetro all'esterno dei locali a partire dalle 22.
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