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Movida e centro storico, prova di civilità. In 250 pronti a firmare il patto

· di Andrea
Movida e centro storico, prova di civilità. In 250 pronti a firmare il patto
Un lungo percorso di confronto e di elaborazione, promosso dall’associazione **Dialoghi in Corso**, ha portato alla definizione della **Carta etica per un uso consapevole del centro storico di Sulmona**. Il documento, frutto del dialogo tra 250 associati, amministrazione comunale e altre realtà interessate, mira a costruire una comunità più consapevole e responsabile, fondata su regole condivise di convivenza, rispetto reciproco e cura degli spazi comuni. L’obiettivo è trovare un equilibrio tra le esigenze di chi vive il centro storico, di chi lo frequenta e di chi vi svolge attività commerciali. La carta punta a migliorare la qualità della vita senza spegnere la vitalità della città, affrontando anche le criticità emerse negli ultimi anni, soprattutto quelle legate alla movida notturna e agli episodi di violenza registrati la scorsa estate. I primi cinque articoli riguardano partecipazione, responsabilità, libertà e tutela degli spazi comuni. Il centro storico viene indicato come un bene collettivo, da vivere e preservare attraverso comportamenti rispettosi delle persone e dei luoghi.
Particolare attenzione è dedicata alla movida. L’articolo sei invita a non occupare a lungo scale, portoni e ingressi, a evitare assembramenti e molestie e a mantenere, dopo le 23.30, un tono di voce moderato. Viene inoltre ribadito il divieto di abbandonare rifiuti, bottiglie e bicchieri, con l’impegno a lasciare gli spazi puliti e integri. La carta coinvolge anche i residenti, chiamati a segnalare situazioni di marginalità, povertà o eventuali comportamenti sospetti. Agli esercenti viene chiesto di rispettare orari, limiti acustici e norme sulla somministrazione di alcolici. L’amministrazione comunale dovrà garantire regole chiare e condivise, distribuendo in modo equilibrato eventi e iniziative nei diversi spazi cittadini. Sono previsti anche incentivi per le attività che dimostrino particolare responsabilità sociale. La carta resterà uno strumento aperto a modifiche e contributi. La presentazione ufficiale è fissata per il **22 ottobre, alle 17.30, a Palazzo San Francesco**. «Non ci sono né vincitori né vinti – sottolinea il presidente di Dialoghi in Corso, Massimo Di Paolo –. È il frutto di una lunga e complessa elaborazione che ha messo insieme diverse anime».

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