Morto in casa col defibrillatore fuori uso. La minoranza chiede consiglio comunale
· di Andrea

PRATOLA PELIGNA, 10 Settembre Diventa un caso politico il defibrillatore fuori uso a Pratola Pratola Peligna. I consiglieri comunali di minoranza Mattia Tedeschi, Antonio Di Bacco e Lucia Margiotta hanno predisposto un'interrogazione alla sindaca Antonella Di Nino, annunciando la richiesta di un consiglio comunale sull'argomento. I tre della minoranza vogliono vederci chiaro sulla manutenzione dei dispositivi salvavita. Alla sindaca chiedono di chiarire quanti ne sono stati istallati sul territorio comunale e quanti sono stati soggetti a manutenzione. Il caso è scoppiato nei giorni scorsi che un defibrillatore collocato all'esterno del Santuario della Madonna della Libera si è rivelato inutilizzabile a causa della mancata manutenzione durante il soccorso di un 75enne che è deceduto nella propria abitazione per un attacco cardiaco. Il nodo controverso riguarda l'identità del soggetto responsabile del controllo: la Chiesa, che ha originariamente ricevuto il dispositivo in donazione dalla Bcc, o il Comune, che il 2 settembre ha affidato per 480 euro la manutenzione dei defibrillatori al territorio. I consiglieri chiedono ora chiarezza immediata sulle responsabilità e una verifica completa dello stato di tutti gli apparecchi salvavita presenti in paese.
Il dispositivo era stato donato al parroco ma successivamente trasferito all’esterno del santuario e collocato su suolo pubblico.
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