Morrone, Scelli "spegne" le beghe politiche. "Lasciateci lavorare"
· di Andrea

Basta beghe politiche sul Morrone. È dura e chiara la presa di posizione del direttore dell'agenzia regionale di protezione civile Maurizio Scelli sull'emergenza che sta interessando il Monte Morrone. Dopo due settimane di fuoco, le squadre da terra sono riuscite a fermare le fiamme e ad avviare la grande bonifica per chiudere il fronte incendiario. Operazione tuttavia ancora in corso. "Sono stufo di strumentalizzazioni e beghe politiche. Lasciateci lavorare in pace perché stiamo facendo i conti ancora con l'emergenza"- sottolinea Scelli. Anche oggi sono circa cento gli uomini in campo pronti a bonificare il sottobosco, anticipando sul tempo il vento.
"Sino a qualche giorno fa dovevamo occuparci del pericolo di evacuazione per Roccacasale, Popoli e Corfinio a cui invece non abbiamo fatto correre alcun rischio come pure agli allevatori ed i relativi capi di bestiame già dati come perduti. Il lavoro immane a 40 gradi con fiamme alte sino a 30 metri di vigili del fuoco , militari , funzionari e volontari della PC regionale che, a rischio della vita ,hanno messo in sicurezza il territorio ,merita ammirazione e rispetto. In provincia spesso sono le mosche a dire al bue oggi ariamo insieme, metafora sempre attuale"- insorge Scelli il quale non nasconde la sua rabbia per questi atteggiamenti autolesionisti ed assicura che avendone nella vita passate di molto peggio non può che osservare con pena e dispiacere ciò che accade all’esterno.
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