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Morrone, rimandato attacco finale. Squadre a terra e record di lanci

· di Andrea
Morrone, rimandato attacco finale. Squadre a terra e record di lanci
Doveva essere la giornata dell'attacco finale e invece il vento ha dato il colpo di coda sul Morrone, la sacra montagna di Celestino V che da quasi due settimane continua a fare i conti con le fiamme. A fermare le squadre da terra, nel primo pomeriggio, è stato il direttore delle operazioni di spegnimento (Dos) a causa del forte evento che ha fatto venire meno le condizioni di sicurezza e incolumità per i cento tra volontari di protezione civile, vigili del fuoco e nono reggimento degli alpini. La giornata era partita con una buona notizia, ossia con la restrizione del perimetro dell'incendio, dal chilometro di estensione registrato il 19 agosto ai 436 metri di oggi. Tuttavia il vento si è confermato il vero avversario per il Morrone. Il fuoco infatti ha svalicato per trenta metri nella parte alta della montagna, arrivando nella zona dell'ex valanga che si trova sul Comune di Roccacasale. Alla potenza del vento non ha retto nemmeno la linea tagliafuoco. Ora si tifa per la pioggia che è caduta ma non abbastanza per fermare le fiamme. "Speriamo che domani il vento se ne vada da un'altra parte. Abbiamo tracciato la strada per chiudere questo maledetto incendio. I mezzi da terra ripartiranno sul fronte per continuare a lavorare con pale e picconi e bonificare"- commenta il direttore generale dell'agenzia di protezione civile Maurizio Scelli, il quale ricorda che durante la notte saranno in funzione i droni con raggi infrarossi per monitorare l'andamento dell'incendio e raccordarsi con i piloti per sganci mirati. Se da terra il vento ha impedito alle squadre di lavorare, dal cielo è arrivata una grossa mano per contenere l'incendio. Tre Canadair, due elicotteri e un Eriksson hanno effettuato 260 sganci mentre gli ettari di bosco andati in fumo salgono a quota 330. C'è tutto un ecosistema che soffre. "Il vero lavoro si farà al termine dell'incendio. Ho visto un rogo decisamente più contenuto anche il vento rimane un forte avversario"- dichiara il presidente della Regione Marco Marsilio che ha effettuato un nuovo sopralluogo sul Morrone.
Il governatore nei giorni scorsi aveva tirato in ballo gli ambientalisti in merito alle politiche di prevenzione e agli interventi sul patrimonio arboreo.

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