Morrone, poco vento e 200 sganci. Tracciata la strada per spegnere le fiamme
· di Andrea

Con il potente mezzo tagliafuoco, New Holland D180 dell’esercito, gli operatori in campo sul monte Morrone vedono la luce e hanno imboccato la strada che porta allo spegnimento delle fiamme che da giorni interessano oltre a Roccacasale, Corfinio e Popoli. Il mezzo è entrato in azione nel primo pomeriggio, gestito dal nono reggimento alpini dell’Aquila, ha separato le zone più sensibili dalle fiamme, tra cui le abitazioni ieri sera assediate a 500 metri, con la realizzazione di corridoi rassicuranti, mentre sul fronte del rogo la presenza è di quelle massicce: 9 squadre con 30 volontari di protezione civile, 9 mezzi + UOB da 4.000 lt, 1 vasca. E poi due funzionari dell’Agenzia di Protezione civile, 2b dirigenti dei vigili del fuoco e 42 vigili, oltre a 3 canadair, un elicottero Erickson e due elicotteri regionali. In totale sono stati effettuati 210 sganci d'acqua mentre non si ha ancora contezza dei danni sempre più ingenti. "La macchina oggi ha funzionato. Stiamo operando su tutti i fronti"- commenta il sindaco di Roccacasale Enrico Pace che ha varato in via cautelativa il piano di emergenza contro le fiamme. Idranti e macchinari sono stati collocati in vari punti del paese e in caso di evacuazione saranno le sirene dei carabinieri a dare il segnale. Cinquanta gli abitanti mappati che, in caso di pericolo, dovranno uscire dalle proprie abitazioni. Ma ciò solo a titolo precauzionale. Un cordone di sicurezza intorno al centro abitato è stato istituito dai carabinieri della compagnia di Sulmona comandati dal maggiore Toni Di Giosia. Messo in salvo un altro allevamento di pecore, ora si punta a proteggere le vacche che si trovano in una struttura agricola. Nessuna carcassa dall'inizio dell'emergenza è stata segnalata come conferma il Parco. Intanto i luoghi simbolo disono rimasti illesi. Si tratta del Beato Mariano di Roccacasale e il sentiero degli Abeti Bianchi che si trova a Corfinio. "Abbiamo messo in sicurezza tutti i siti di valore storico come del resto le abitazioni private e gli allevamenti"- conferma il direttore dell'agenzia regionale di protezione civile Maurizio Scelli, sottolineando di "aver messo in campo il jolly e di avere a disposizione i mezzi per poter continuare a lavorare per spegnere le fiamme". Grande assente resta la pioggia che non sta dando alcun aiuto al Morrone ferito mentre a rallentare è stato il vento. .
Intanto a raccogliere l'appello del consorzio di bonifica sono stati i Comuni di Pratola Peligna e Sulmona che hanno emanato ordinanza per vietare uso dell'acqua irrigua. Sul Colle delle Vacche la sindaca di Pratola Peligna Antonella Di Nino e la consigliera Fabiana Donadei sono salite in quota per seguire da vicino i lavori del super apripista. Domani arriveranno otto operai boschivi.
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