Morrone, niente Eriksson per la bonifica. Settanta uomini in campo
· di Andrea

Sul monte Morrone la situazione resta sotto controllo. Per il secondo giorno consecutivo, infatti, non si sono sviluppate fiamme preoccupanti o difficili da gestire, come invece accaduto durante gli ultimi venti giorni.
La bonifica sta entrando nel vivo con un’attività definita “chirurgica”, condotta da un nutrito contingente di operatori a terra e supportata dagli sganci d’acqua dall’alto. Oggi circa 70 persone, tra vigili del fuoco, volontari della Protezione civile e militari del Nono Reggimento Alpini, hanno proseguito la maxi operazione per scongiurare eventuali ritorni di fiamma. La struttura operativa resta attiva.
L’unica novità rispetto alla serata di ieri riguarda il richiamo da Roma di due Canadair, inizialmente rientrati alla base. La decisione si è resa necessaria dopo che i due elicotteri regionali sono stati dirottati su altri incendi di particolare gravità, a Civita d’Antino, in provincia dell’Aquila, e a Carpineto Sinello, nel Chietino.
Non sarà invece disponibile fino a domenica l’Erickson dei vigili del fuoco, considerato particolarmente efficace nel supporto alle attività di bonifica. Il mezzo ieri sera è rientrato all’Aquila e, al momento, non sono stati resi noti i motivi della sua indisponibilità. La guardia rimane alta per il vento che oggi si è rialzato sul Colle delle Vacche anche se con tenuità e per i precedenti. Per ben tre volte l'incendio era silente e poi aveva ripreso vigore.
Solo oggi sono stati effettuati 191 sganci d'acqua mentre sono più di settecento gli ettari di bosco in fiamme con le prime carcasse di animali che sono state recuperate tra Corfinio e Roccacasale sulla statale 17.
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