Morrone niente dolo, riparte incendio. Sopralluogo di Marsilio e Scelli
· di Andrea

Si dovrebbe arrestare un fulmine per fermare l'incendio sul Morrone. Ad allontanare l'ipotesi del dolo, in merito agli ultimi roghi attivi, sono gli investigatori al termine dei primi accertamenti esperiti sulla sacra montagna. Nel corso delle perlustrazioni affidate ai carabinieri forestali e ai carabinieri della compagnia di Sulmona non sono stati trovati inneschi. Inoltre, stando sempre alle verifiche, è stato individuato il punto in cui è partito l'incendio. Si colloca nella parte più alta della montagna difficilmente raggiungibile da un piromane. Per questo gli inquirenti sono convinti che ad innescare l'incendio potrebbe essere stato un evento naturale. Intanto nel primo pomeriggio è ripartito l'incendio sul territorio comunale di Roccacasale. Due i focolai attivi, uno dal rifugio Puzzacchio a Colle Crocetta e l'altro al di sopra della Valle dei Preti. Il presidente della Regione Marco Marsilio, accompagnato dal direttore della protezione civile regionale Maurizio Scelli, stanno effettuando una perlustrazione sui luoghi dell'incendio.
Al momento stanno operando tre canadair e un Eriksson. Quasi 270 gli ettari di bosco interessati dall'incendio mentre quelli bruciati sarebbero solo 65. Ottanta gli uomini in campo tra protezione civile, vigili del fuoco e nino reggimento
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