Morrone, la procura sul punto più alto. "Non è un incendio doloso"
· di Andrea

Si dovrebbe arrestare un fulmine per fermare l'incendio sul Morrone. Ad allontanare l'ipotesi del dolo, in merito agli ultimi roghi attivi, sono gli investigatori al termine dei primi accertamenti esperiti sulla sacra montagna. Nel corso delle perlustrazioni affidate ai carabinieri forestali e ai carabinieri della compagnia di Sulmona non sono stati trovati inneschi. Inoltre, stando sempre alle verifiche, è stato individuato il punto in cui è partito l'incendio. Si colloca nella parte più alta della montagna difficilmente raggiungibile da un piromane. Per questo gli inquirenti sono convinti che ad innescare l'incendio potrebbe essere stato un evento naturale. Nel 2023, quando era stata aperta l'inchiesta bis, la procura di Sulmona aveva messo sotto inchiesta quattro imprenditori. Ad allontanare le attenzioni sua una possibile azione criminale è anche la staticità dell'incendio che interessa da più di una settimana i territori di Corfinio, Roccasale e Popoli Terme.
Intanto dopo l'arrivo del super apripista che ha tracciato la strada per spegnere le fiamme, in mattinata arriveranno sul posto otto operai boschivi per il taglio chirurgico di chiome. L'azione del super mezzo militare ha permesso al momento di mettere in sicurezza le abitazioni ma anche i luoghi simbolo, ossia Beato Mariano e Sentiero Abeti Bianchi
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