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Morrone, la Procura accelera. Sequestrate le schede della sala operativa

· di Andrea
Morrone, la Procura accelera. Sequestrate le schede della sala operativa
Prosegue l’attività di indagine della Procura della Repubblica di Sulmona sull’incendio che ha interessato il Morrone. Nella mattinata di oggi, sette militari dei Carabinieri Forestali di Sulmona, su disposizione del capo della Procura Luciano D’Angelo, hanno effettuato un’acquisizione documentale nella sede della Sala Operativa Unificata, ospitata negli uffici dell’Agenzia regionale di Protezione civile. I militari hanno acquisito la documentazione relativa alle attività svolte dalla sala operativa nel periodo compreso tra il 9 e il 19 agosto, arco temporale ritenuto di particolare interesse dagli investigatori per ricostruire nel dettaglio la sequenza degli interventi effettuati durante l’emergenza. Proprio nella Sala Operativa Unificata viene infatti conservato lo schedario nel quale sono registrate le attività svolte dagli operatori, le comunicazioni e gli interventi effettuati. Una documentazione che la Procura ha ritenuto necessario acquisire per effettuare i dovuti riscontri investigativi e documentali e verificare la corrispondenza tra quanto avvenuto sul terreno e quanto riportato negli atti. L’operazione si è svolta con la massima collaborazione da parte della struttura regionale. Il capo della Protezione civile regionale, Maurizio Scelli, ha messo immediatamente a disposizione gli atti alla magistratura ed è pronto a fornire tutte le notizie utili e eventuali ulteriori documenti. L’acquisizione odierna arriva dopo il precedente intervento dei Carabinieri Forestali nella sede del Parco Nazionale della Maiella, dove erano stati acquisiti e posti sotto sequestro atti e documentazione relativi alle attività di monitoraggio, prevenzione e mitigazione del rischio idrogeologico. L’inchiesta, al momento, procede a carico di ignoti. L’obiettivo degli investigatori è ricostruire con precisione la gestione dell’emergenza e mettere in relazione le diverse attività svolte dagli enti e dalle strutture coinvolte. Un passaggio importante dell’indagine era già avvenuto lo scorso 30 agosto, quando il procuratore Luciano D’Angelo aveva effettuato un sopralluogo in quota per verificare direttamente lo stato dei luoghi interessati dall’incendio. Da quel sopralluogo sono quindi proseguiti gli accertamenti, che ora si concentrano anche sulla documentazione. L’intento della Procura è quello di ricostruire, attraverso gli atti acquisiti, una fotografia il più possibile precisa di quanto accaduto sul Morrone, delle decisioni assunte e degli interventi effettuati nei giorni dell’emergenza.
Gli investigatori dovranno ora esaminare il materiale acquisito e confrontarlo con gli altri elementi già raccolti nel corso dell’inchiesta. Un lavoro documentale che potrebbe contribuire a chiarire la successione degli eventi e le modalità con cui vennero gestite le operazioni tra il 9 e il 19 agosto.

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