Morrone, incendio "silente". Spesi già quattro milioni di euro
· di Andrea

Per la classificazione ufficiale di “incendio spento” serviranno ancora alcuni giorni. A comunicarlo è il direttore delle operazioni di spegnimento (Dos), secondo cui il rogo sul monte Morrone può attualmente essere definito “silente”.
Dopo venti giorni di emergenza, decine di uomini continuano a lavorare per mettere in sicurezza la montagna legata alla figura di Celestino V. Nella giornata di ieri si sono riattivati tre piccoli focolai, subito domati dalle squadre impegnate sul campo. Determinante si è rivelata la realizzazione di ampie strade forestali, ottenute anche grazie all’impiego del mezzo pesante “New Holland D180”, che ha consentito ai mezzi di raggiungere direttamente le fiamme.
Proseguono intanto le operazioni di bonifica e monitoraggio. In quest’ultima attività sono impegnati anche i droni della Protezione civile dotati di tecnologia a infrarossi, capaci di individuare con precisione la posizione dei punti ancora caldi.
### I numeri dell’emergenza
L’incendio ha interessato una vasta area montana al confine tra le province dell’Aquila e di Pescara, coinvolgendo i territori di Sulmona, Roccacasale, Corfinio e Popoli Terme.
Sul campo sono state impiegate mediamente circa 80 persone al giorno: Vigili del Fuoco, squadre antincendio del 9° Reggimento Alpini dell’Aquila e circa 45 volontari delle associazioni di Protezione civile.
Le operazioni sono state caratterizzate da uno stretto coordinamento con il territorio, rafforzato anche dalla collaborazione tra il direttore dell’Agenzia regionale di Protezione civile, Maurizio Scelli, e il comandante del 9° Reggimento Alpini, Mario D’Angelo, entrambi originari di Sulmona.
### La prevenzione resta la priorità
Mentre l’allerta per il vento e la nuova ondata di calore continua a preoccupare, il direttore Scelli guarda già alla fase successiva all’emergenza.
«Bisognerà verificare cosa è successo, o cosa non è stato fatto, dal 2017 a oggi – ha sottolineato – perché senza comprendere questo non si può guardare al futuro in un’ottica preventiva. Essendo stato sul campo, ho riscontrato numerosi interventi che devono essere realizzati e diverse situazioni da sistemareᄏ.
Scelli ha inoltre evidenziato il lavoro coordinato delle squadre, che ha permesso di realizzare una linea tagliafuoco lunga circa tre chilometri. Un’opera fondamentale per consentire ai mezzi di raggiungere gli ultimi focolai e completare la bonifica dell’area.
### I costi
Secondo Augusto De Sanctis del Forum H2O, il solo incendio del Morrone avrebbe già comportato una spesa superiore ai quattro milioni di euro per l’impiego dei mezzi aerei.
Un’ora di volo di un Canadair costa circa 5.000 euro, mentre per un elicottero Erickson la spesa può arrivare a circa 7.500 euro. Un elicottero di dimensioni più contenute ha invece un costo orario stimato intorno ai 2.000 euro.
Restano ancora da quantificare i danni all’ecosistema. Secondo le prime stime, sarebbero oltre 350 gli ettari di bosco andati distrutti dalle fiamme
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