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Morrone, due Canadair e due elicotteri in azione. Obiettivo anticipare il vento

· di Andrea
Morrone, due Canadair e due elicotteri in azione. Obiettivo anticipare il vento
Dopo la notte di fuoco e di preoccupazione, riparte la macchina operativa per l'emergenza sul monte Morrone. Una lotta contro le fiamme che ricomincia praticamente da zero dopo la violenta ripresa dell'incendio nel tardo pomeriggio di ieri causata dal vento a 100 km/h e dalle alte temperature. Dalle sei di questa mattina sul versante roccolano del Morrone sono in azione due Canadair e due elicotteri che hanno effettuato già 15 sganci più cento uomini tra protezione civile, vigili del fuoco e nono reggimento alpini impegnati nello spegnimento da terra. Una macchina rodata grazie anche ai sentieri resi accessibili. L'obiettivo è quello di anticipare il vento previsto nel pomeriggio con la nuova ondata di calore. L'incendio era praticamente spento nella mattinata di ieri quando un operatore di protezione civile aveva segnalato al Dos un pennacchio di fumo, probabilmente sottovalutato dal direttore delle operazioni di spegnimento. Poi la ripartenza a distanza di ore. I droni della protezione civile hanno monitorato lo stato di avanzamento delle fiamme anche nella notte.
Il fronte incendiario fortunatamente si è abbassato di appena 35 metri con le prime abitazioni di Roccasale lontane un chilometro

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