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Morrone, blitz al comando dei vigili del fuoco. La Procura si prende le carte

· di Andrea
Morrone, blitz al comando dei vigili del fuoco. La Procura si prende le carte
Proseguono le acquisizioni documentali disposte dalla Procura della Repubblica di Sulmona nell’ambito dell’inchiesta sull’incendio che, per oltre un mese, ha interessato il monte Morrone. I carabinieri forestali di Pescasseroli si sono presentati negli uffici del comando regionale dei Vigili del fuoco per raccogliere la documentazione relativa alla gestione dell’emergenza e alle operazioni di spegnimento. Nei giorni scorsi, il comando provinciale non avrebbe messo a disposizione dell’autorità giudiziaria l’intera documentazione richiesta, probabilmente a causa delle forti tensioni interne. Da qui la necessità dell’ispezione. L’attività, coordinata dal procuratore capo di Sulmona, Luciano D’Angelo, rappresenta un ulteriore passaggio dell’indagine avviata per ricostruire quanto accaduto nelle diverse fasi dell’incendio e verificare l’eventuale esistenza di responsabilità. Al centro degli accertamenti ci sono le decisioni operative, le comunicazioni e le direttive impartite durante le attività di contrasto alle fiamme, con particolare attenzione al ruolo delle figure incaricate di dirigere le operazioni di spegnimento. L’acquisizione negli uffici dei Vigili del fuoco arriva dopo quelle già effettuate dagli investigatori al Parco nazionale della Maiella e nella Sala operativa unificata della Protezione civile regionale. Gli inquirenti dovranno ora mettere a confronto documenti e disposizioni provenienti dai diversi organismi coinvolti, verificando la sequenza degli interventi, le segnalazioni ricevute e le scelte adottate nelle giornate più critiche. L’inchiesta aveva assunto una nuova direzione dopo il sopralluogo effettuato il 30 agosto sul Morrone. In quell’occasione il procuratore D’Angelo aveva raggiunto la montagna insieme ai carabinieri e ai carabinieri forestali, visitando le aree interessate dal rogo. Il sopralluogo, durato circa tre ore, era servito a osservare direttamente le condizioni del territorio dopo settimane di emergenza. L’incendio era stato segnalato il 9 agosto nella zona della Valle dei Preti e aveva interessato per settimane diversi versanti del Morrone. Secondo le ricostruzioni locali, il bilancio è di 1.152 ettari di bosco distrutti, 7.452 sganci effettuati dai mezzi aerei e circa 3.400 uomini impegnati complessivamente nelle operazioni.
Nel frattempo, il 13 settembre, i Vigili del fuoco avevano lasciato il campo base di Roccacasale in seguito alla scadenza della convenzione regionale per la campagna antincendio boschivo. Sul Morrone è tuttavia proseguito il presidio della Protezione civile regionale, impegnata nel monitoraggio post-incendio e nella mappatura delle dimensioni del rogo.

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