Minacce ripetute alla compagna, dai domiciliari al braccialetto. Maxi processo per 53enne
· di Andrea

Misura cautelare sostituita e maxi processo per un 53enne accusato di maltrattamenti in famiglia. Il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Sulmona Emanuele Lucchini ha accolto l'istanza difensiva dell'avvocato Stefano Michelangelo e ha sostituito gli arresti domiciliari con il divieto di avvicinamento e l'applicazione del braccialetto elettronico. Tuttavia nei suoi confronti è stato disposto il giudizio immediato che comprende vari episodi avvenuti nel corso dell'ultimo. L'ultimo in ordine di tempo risale allo scorso luglio quando i carabinieri del Nucleo Operativo erano intervenuti dopo la richiesta di aiuto della vittima. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il 53enne si era presentato sotto l’abitazione dell’ex compagna, rivolgendo nei suoi confronti ripetute minacce di morte. Spaventata dalla situazione, la donna aveva immediatamente allertato i militari dell’Arma, che erano intervenuti procedendo all’arresto.
Nel mese di aprile l'uomo era stato arrestato dopo aver scavalcato il cancello dell’abitazione della ex compagna e nello stesso periodo era stato fermato dopo aver avuto una lite con l'ex suocero.
Vicende distinte ma unite dal filo rosso dei maltrattamenti che, sostiene la difesa, sarebbero atti di impulso legati alla lontananza e alla distanza tra il 53enne e i figli.
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