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Minacce di morte a madre e figlia. Donna rinviata a giudizio

· di Andrea
Minacce di morte a madre e figlia. Donna rinviata a giudizio
"Ci pensiamo noi a voi. Sappiamo dove abitate. Vedrete ora cosa vi succederà". Sono alcune delle minacce che M.R., 40enne di origine romena, avrebbe rivolto a una 59enne di Roccaraso e a sua figlia che all'epoca dei fatti aveva dodici anni. La donna è stata rinviata a giudizio dal giudice per le udienze pre dibattimentali Maria Sole Aiudi che ha ritenuto che a suo carico ci siano ragionevoli previsioni di condanna. L'udienza è stata quindi fissata per il 18 gennaio. I fatti risalgono alla vigilia di ferragosto del 2021. Madre e figlia ricevono quattro telefonate anonime sull'utenza cellulare intestata alla madre. Telefonate dal carattere minatorio. "Vi roviniamo. Ci pensiamo noi a te e a tua figlia"- avrebbe detto la 40enne per telefono recando "per petulanza o altro biasimevole motivo molestia o disturbo" come recita l'imputazione costruita dal sostituto procuratore della Repubblica Stefano Iafolla. Così la 59enne si era recata nella caserma dei carabinieri per presentare una denuncia contro ignoti. Le indagini effettuate dai carabinieri hanno permesso di rintracciare l'intestataria dell'utenza con cui erano partite quelle quattro telefonate anonime.
Madre e figlia ancora oggi si chiedono il perché di quelle minacce non avendo alcun legame con la 40enne che ora dovrà affrontare il processo

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