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Miasmi e fuochi dai rifiuti abbandonati. Assolto 48enne

· di Andrea
Miasmi e fuochi dai rifiuti abbandonati. Assolto 48enne
Si chiude con una prescrizione per uno dei capi d’imputazione e un’assoluzione piena per gli altri due il procedimento penale a carico di Mario Marruccelli, finito a processo davanti al Tribunale di Sulmona. La vicenda giudiziaria riguardava la gestione di un immobile situato in via Cappuccini 13, a Sulmona, di proprietà di un anziano, del quale Marruccelli risultava conduttore. In particolare, per uno dei capi d'imputazione, all'imputato veniva contestato, in qualità di rigattiere e conduttore dell'immobile, di aver abbandonato e depositato in maniera incontrollata rifiuti urbani non pericolosi di diversa tipologia, tra cui imballaggi, plastica, materassi, suppellettili e rifiuti ingombranti, nell'area posta al piano terra di Palazzo Corvi. Secondo l'accusa, tale condotta avrebbe contribuito a determinare e protrarre una situazione di irregolarità nella gestione dei rifiuti, in violazione della normativa ambientale. Per questa contestazione il procedimento si è concluso con la prescrizione. Diverso l'esito per la contestazione prevista dall'articolo 256 bis del decreto legislativo 152/2006. A Marruccelli veniva contestato, nella sua qualità di rigattiere e conduttore dell'immobile, di aver appiccato il fuoco a rifiuti abbandonati o depositati in maniera incontrollata, tra cui legno, plastica, stracci e carte.
L'accusa contestava inoltre l'aggravante di aver commesso il fatto nell'ambito di un'impresa o comunque di un'attività organizzata. Contestata anche la violazione dell'articolo 674 del codice penale, per presunte emissioni di gas, vapori o fumo che avrebbero provocato molestie o disturbo alle persone, in relazione alla vicenda dei rifiuti e dei roghi nell'area interessata. Su entrambi questi ultimi capi d'imputazione il giudice ha pronunciato assoluzione per non aver commesso il fatto. Le contestazioni, dunque, non hanno trovato riscontro nei confronti di Marruccelli per quanto riguarda le condotte di incendio di rifiuti e le presunte emissioni moleste. L'imputato è stato difeso dall'avvocata Silvia Iafolla

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