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Miasmi dalla discarica Cogesa, le minoranze chiedono nuovi accertamenti

· di Andrea
Miasmi dalla discarica Cogesa, le minoranze chiedono nuovi accertamenti
Da giorni i cittadini delle aree interessate dalle attività della discarica di Noce Mattei sono costretti a convivere con esalazioni maleodoranti che, nelle ultime settimane, avrebbero raggiunto livelli particolarmente intensi. Le segnalazioni dei residenti si susseguono e descrivono una situazione sempre più difficile da sopportare, con alcuni cittadini che riferiscono anche episodi di bruciore al naso e alle labbra. Una situazione sulla quale le minoranze del Comune di Sulmona chiedono che venga fatta piena luce, soprattutto alla luce dei controlli effettuati da ARPA presso l'impianto e la discarica, che – secondo quanto riferito – non avrebbero evidenziato criticità, guasti o inosservanze delle prescrizioni. «Prendiamo atto di quanto riferito – sottolineano le opposizioni – ma una domanda è inevitabile: se non ci sono anomalie, da dove provengono gli odori che i cittadini continuano quotidianamente a percepire?». È proprio l'origine dei miasmi il nodo sul quale i residenti, in particolare quelli di Le Marane e delle altre zone interessate, chiedono risposte chiare e documentate. Per le minoranze, infatti, non sarebbe sufficiente rassicurare la popolazione sulla regolarità dell'impianto quando le segnalazioni continuano a descrivere un disagio concreto e quotidiano. Le opposizioni chiedono quindi di approfondire ogni possibile causa delle emissioni, a partire dal sistema di captazione e gestione del biogas e dalle altre componenti dell'impianto, verificando anche eventuali condizioni che potrebbero determinare la fuoriuscita di odori particolarmente intensi. «Abbiamo già sollecitato gli enti competenti e continueremo a farlo – affermano le minoranze – affinché siano effettuati accertamenti approfonditi e continuativi, soprattutto nei momenti in cui le esalazioni raggiungono la massima intensità». Un altro punto riguarda la trasparenza degli esiti dei controlli. Le minoranze chiedono che gli accertamenti vengano formalizzati e che i relativi risultati siano resi pubblici, così da consentire ai cittadini di conoscere dati, verifiche e riscontri concreti.
L'obiettivo, sottolineano, non è alimentare allarmismi, ma evitare che un problema segnalato con insistenza venga considerato risolto semplicemente perché, nel corso di un singolo controllo, non è stata riscontrata un'anomalia.

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