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Mezzi dirottati e forte vento, le fiamme non arretrano. Lite per la "folle" ipotesi di evacuazione

· di Andrea
Mezzi dirottati e forte vento, le fiamme non arretrano. Lite per la "folle" ipotesi di evacuazione
Forti tensioni si sarebbero registrate nella tarda serata di ieri, intorno alla mezzanotte, a Roccacasale, durante una riunione convocata d’urgenza dai vigili del fuoco. Al centro dell’incontro vi sarebbe stata l’ipotesi di suggerire al sindaco Enrico Pace, che non era presente, l’evacuazione del centro abitato a causa dell’incendio in corso. Secondo quanto emerso, tuttavia, non vi erano le condizioni per procedere all’evacuazione: il fronte del rogo si trovava — e si trova tuttora — a oltre un chilometro dal paese e avanzava dal basso verso l’alto. A confermarlo sono anche le immagini rilevate dal drone a infrarossi della protezione civile. Sempre secondo le informazioni raccolte, alla riunione non sarebbero state invitate le principali autorità regionali di protezione civile, di sicurezza (prefetto) e della Regione, né sarebbe stata informata la Procura della Repubblica. Il verbale dell’incontro, di cui siamo venuti in possesso, documenterebbe il confronto sull’ipotesi di evacuazione, in grado soltanto di provocare panico ingiustificato e pericolo. Da qui sarebbero scaturite le tensioni tra i rappresentanti dell’amministrazione comunale, della protezione civile e dei vigili del fuoco. Un'ipotesi di evacuazione oltre che ingiustificata anche impossibile da gestire sul piano organizzativo. Nel corso della giornata di oggi nel frattempo, circa cento operatori tra protezione civile, vigili del fuoco e militari del Nono Reggimento Alpini hanno lavorato per contenere l’incendio. Le operazioni sono state però complicate dal forte vento, che ha raggiunto i 70 chilometri orari. Nel primo pomeriggio, inoltre, due Canadair sono stati dirottati nel Pescarese, mentre l’elicottero Erickson ha dovuto effettuare una sosta tecnica. La riduzione dei mezzi a disposizione ha ulteriormente rallentato le attività di spegnimento. Le autorità continuano a monitorare l’evoluzione del fronte incendiario e le condizioni di sicurezza dell’abitato.

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