Maxi rissa a cinghiate: otto avvisi di garanzia. Prime multe per la movida
· di Andrea

Otto giovanissimi sono stati iscritti nel registro degli indagati per la maxi rissa scoppiata a cinghiate nel centro storico di Sulmona, avvenuta la sera del 24 maggio 2025, alla vigilia delle elezioni comunali. L’episodio ha avuto inizio in via dei Sangro e si è poi spostato fino a via Roma, a pochi passi da corso Ovidio, cuore pulsante della città.
Le indagini hanno ricostruito una dinamica fatta prima di urla e provocazioni, seguite da calci, pugni e spintoni; uno dei partecipanti avrebbe poi impugnato la cintura dei pantaloni come arma, colpendo alcuni rivoltosi. La violenza si è manifestata in due fasi distinte, generando una situazione di grave allarme e svegliando i residenti della zona, che hanno prontamente allertato le forze dell’ordine.
I carabinieri della stazione di Sulmona sono intervenuti tempestivamente, ristabilendo l’ordine e dando il via alle indagini. Sono state raccolte testimonianze e analizzati video amatoriali girati dai presenti che hanno contribuito a chiarire i fatti. A più di un anno dall’accaduto, la procura della Repubblica di Sulmona ha concluso le indagini preliminari, contestando agli otto giovani – di età compresa tra i 18 e i 23 anni – il reato di rissa aggravata in concorso.
Durante la maxi rissa un giovane è rimasto gravemente ferito, tanto da dover essere sottoposto a un intervento chirurgico presso l’ospedale San Salvatore dell’Aquila; le sue lesioni sono state tali da richiedere una prognosi superiore ai cinquanta giorni.
Nel frattempo, a seguito del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, sono partite le prime sanzioni amministrative per il superamento dei limiti di rumore e per le emissioni sonore, stabilite dall’ordinanza del sindaco Luca Tirabassi, con l’obiettivo di preservare la quiete pubblica e prevenire ulteriori disordini.
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