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Massacra di botte la compagna dopo la lite per il metadone. Domiciliari con braccialetto per 58enne

· di Andrea
Massacra di botte la compagna dopo la lite per il metadone. Domiciliari con braccialetto per 58enne
Arresti domiciliari con braccialetto elettronico per il 58enne di Sulmona che aveva picchiato la compagna per due volte in una sera. Lo ha deciso il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Sulmona Irene Giamminonni che ha convalidato l'arresto in flagranza di reato e ha applicato la misura cautelare ritenuta più congrua rispetto al quadro accusatorio. L'uomo, difeso dall'avvocata Anna Sara Di Pietro, ha rilasciato dichiarazioni spontanee.
"Ho perso la testa. Sono dispiaciuto per quanto accaduto"- ha riferito il 58enne al giudice chiarendo che la lite sarebbe scaturita dall'eccessivo uso del metadone da parte della donna. L'episodio risale a giovedì sera quando il 58enne aveva preso a calci la compagna in strada prima in Corso Ovidio e poi in piazza Vittorio Veneto. Qui i carabinieri lo avevano fermato, trovandolo in possesso anche di alcune bottiglie di superalcolici. Al 58enne vengono contestati i maltrattamenti in famiglia tenendo conto che lo scorso anno aveva accoltellato la compagna alla coscia e l'aveva lasciata esanime a terra. Fino alla fornitura del braccialetto elettronico, il 58enne resterà dietro le sbarre del carcere di Sulmona

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