Maltrattamenti in famiglia, 52enne di Sulmona condannato a quattro anni e mezzo: si aprono le porte del carcere
· di Andrea

Si sono aperte le porte del carcere per un 52enne originario di Sulmona, chiamato a scontare una condanna definitiva a quattro anni e mezzo di reclusione per maltrattamenti in famiglia.
Secondo quanto ricostruito dagli atti processuali, per circa diciotto anni, dal 2002 al 2020, l’uomo avrebbe sottoposto la moglie e le figlie a violenze fisiche, umiliazioni, minacce e continue richieste di denaro. Le aggressioni, tra calci e schiaffi, sarebbero avvenute in alcuni casi anche alla presenza delle figlie minori.
La Procura della Repubblica di Sulmona, che aveva richiesto e ottenuto il rinvio a giudizio, aveva contestato al 52enne una condotta abituale e vessatoria nei confronti della moglie, arrivata a costringere la donna a interrompere il rapporto coniugale.
In diverse occasioni, la vittima sarebbe stata costretta a chiedere denaro alla madre, anche a causa delle difficoltà economiche create dalla situazione familiare. In altri episodi sarebbe stata allontanata da casa insieme alle figlie, trovando sistemazioni di fortuna.
Dopo l’ennesima aggressione, la donna aveva deciso di rivolgersi alle autorità e presentare denuncia. Al termine dell’iter giudiziario, la condanna è diventata definitiva. Considerata la natura ostativa del reato contestato, che non consente l’accesso all’affidamento in prova ai servizi sociali, l’uomo è stato condotto in carcere in Puglia, dove nel frattempo si era trasferito.
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