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Malati di scommesse

· di Andrea
Malati di scommesse
SULMONA. Il gioco d’azzardo cambia volto, ma non perde terreno. Il gioco online è diventato una realtà sempre più presente anche in Abruzzo, con ricadute che interessano da vicino il territorio di Sulmona e della Valle Peligna. Nel 2024 la raccolta da gioco online in Abruzzo ha raggiunto i 2,6 miliardi di euro, quasi il triplo rispetto ai 900 milioni del 2019. Nell’area Avezzano-Sulmona-L’Aquila la spesa pro capite si è attestata a 1.841 euro, contro una media nazionale di 1.549 euro. Il dato che riguarda più da vicino Sulmona è quello relativo agli adolescenti. Nell’area Avezzano-Sulmona-L’Aquila oltre il 46 per cento degli studenti che giocano dichiara di frequentare sale scommesse, una percentuale superiore alla media regionale del 19 per cento. Il fenomeno, però, non riguarda soltanto i locali dedicati al gioco: sempre più spesso il punto di accesso è direttamente lo smartphone. In Abruzzo il 13 per cento dei ragazzi tra i 15 e i 19 anni ha dichiarato di avere giocato online almeno una volta negli ultimi dodici mesi, contro l’11 per cento registrato nel 2022. La percentuale sale al 22 per cento tra i ragazzi, mentre si ferma al 4 per cento tra le ragazze. Scommesse sportive, giochi virtuali e casinò online rappresentano una parte significativa delle forme di gioco praticate dagli studenti. Per Sulmona il quadro assume quindi una dimensione che va oltre la semplice presenza delle sale scommesse. Il gioco può entrare nelle abitazioni, nelle relazioni quotidiane e nella vita dei ragazzi senza bisogno di un luogo fisico. Nell’area di riferimento sono 399 i conti di gioco ogni mille maggiorenni, contro una media regionale di 444 e una nazionale di 400. La dimensione digitale ha ormai modificato anche nel territorio peligno il modo di avvicinarsi all’azzardo. A cambiare è anche il rapporto con gli spazi della città e dei piccoli centri. La diminuzione dei luoghi tradizionali di aggregazione si accompagna alla diffusione di forme di intrattenimento individuali e accessibili in qualsiasi momento. Il gioco online, proprio perché disponibile attraverso uno smartphone, rende più difficile intercettare il fenomeno attraverso i soli controlli nei luoghi fisici. Il tema non è nuovo a Sulmona. Negli anni scorsi le forze dell’ordine hanno effettuato controlli nelle sale gioco e nelle sale slot della città, verificando autorizzazioni, personale e rispetto delle normative. Oggi, però, la trasformazione digitale rende più complesso individuare il fenomeno soltanto attraverso le attività presenti sul territorio: il gioco può avvenire in casa, a qualsiasi ora e attraverso un dispositivo che fa parte della quotidianità. I numeri abruzzesi indicano dunque una questione che coinvolge anche Sulmona e la Valle Peligna.
La crescita della raccolta online e i dati relativi agli studenti dell’area riportano l’attenzione sulla necessità di osservare il fenomeno anche sul piano sociale e della prevenzione, soprattutto per quanto riguarda le fasce più giovani.

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