Mafia e spaccio, Sulmona celebra le forze dell’ordine. Tirabassi: «Dietro ogni divisa c’è ciascuno di noi»
· di Andrea

Il riconoscimento del sindaco all’indomani della maxi operazione contro i gruppi criminali legati alla mafia. Il richiamo al valore della legalità, della Costituzione e alla presenza degli uffici giudiziari sul territorio.
SULMONA – Un riconoscimento alle donne e agli uomini in divisa, al loro impegno quotidiano nella difesa della legalità e nella tutela della comunità. Sulmona celebra le forze dell’ordine all’indomani della maxi operazione che ha sgominato gruppi criminali legati alla mafia e al traffico di stupefacenti, con un messaggio di gratitudine e vicinanza istituzionale arrivato dal sindaco Luca Tirabassi, anche presidente del Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Sulmona.
Nel corso della cerimonia che si è svolta in piazza Tresca, alla presenza, tra gli altri, della presidente del Tribunale di Sulmona, Maria Antonia Garzia, e del procuratore della Repubblica di Sulmona, Luciano D’Angelo, il primo cittadino ha voluto innanzitutto rivolgere un pensiero a chi ha perso la vita nello svolgimento del proprio servizio.
«È giusto e doveroso ricordare innanzitutto le persone che hanno lasciato la propria vita mentre compivano il loro dovere», ha detto Tirabassi, richiamando il sacrificio dei quattro giovani morti sei giorni prima in Bosnia durante una missione di pace. «Non solo sono morti per gli altri, ma hanno tentato fino all’ultimo di impedire che la loro morte potesse provocarne altre».
Da qui il richiamo al valore simbolico e concreto delle divise: «Dietro ogni divisa c’è ciascuno di noi. Basterebbe questo per far sì che ogni italiano porti sempre rispetto verso le forze armate».
Il discorso si è poi allargato al significato della pace e agli ottant’anni della Repubblica, con un monito a non considerare la convivenza democratica e la stabilità sociale conquiste definitive. «Non dobbiamo pensare che la pace sia una conquista assodata, che si autoalimenti», ha sottolineato il sindaco, ricordando le stagioni più difficili della storia italiana, dalle tensioni sociali agli anni della strategia mafiosa contro lo Stato, quando la criminalità organizzata tentava di costruire un vero e proprio anti-Stato.
«In un sistema in cui le regole non vengono rispettate prevale il più arrogante e il più forte. La nostra Costituzione, invece, garantisce il più debole», ha affermato Tirabassi, evidenziando il legame tra il rispetto delle istituzioni e i principi fondanti della Repubblica. «Ogni volta che offendiamo le forze armate offendiamo le nostre basi giuridiche e culturali».
Nel suo intervento anche il ricordo del maresciallo Franco Lattanzio, morto a Nassiriya vent'anni fa, e dell'appuntato Emanuele Anzini, scomparso nel 2019. Un pensiero accompagnato dal ringraziamento rivolto a tutti gli appartenenti alle forze dell’ordine, chiamati ogni giorno a garantire sicurezza e legalità.
«Non sono soltanto un simbolo, ma una presenza, così come lo sono i magistrati», ha aggiunto il sindaco, richiamando il ruolo di tutte le istituzioni nella costruzione di una comunità sicura e coesa.
Un passaggio che assume un significato particolare alla luce della recente maxi operazione contro i gruppi criminali legati alla mafia e allo spaccio di droga. «In una comunità ognuno deve fare la propria parte», ha concluso Tirabassi, sottolineando come «anche i fatti delle ultime ore dimostrino quanto sia importante la presenza delle forze dell’ordine in questa realtà e quanto sia imprescindibile la presenza dei nostri uffici giudiziari a Sulmona».
Commenti
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!













