L'incendio del Morrone ferma l'inceneritore. Arriva lo stop del Parco
· di Andrea

Impianto di pirolisi a Sulmona, il Parco Maiella chiede una VIncA di secondo livello: progetto Get Energy in stand-by
Nuovo stop, o almeno una battuta d’arresto, per il progetto della Get Energy relativo alla realizzazione di un impianto di pirolisi a Sulmona. A intervenire sul procedimento è il Parco nazionale della Maiella, che ha chiesto una Valutazione di incidenza ambientale (VIncA) di secondo livello, mettendo di fatto in stand-by l’iter autorizzativo.
La decisione assume particolare rilievo perché, nella precedente versione del progetto, lo stesso Parco aveva espresso parere favorevole. La Get Energy, dopo lo stop alla prima ipotesi progettuale, aveva infatti presentato una seconda proposta ed era ormai pronta ad avviare la fase conclusiva dell’iter autorizzativo, con la pubblicazione degli atti che avrebbe consentito la presentazione delle osservazioni.
La società aveva già depositato le integrazioni richieste dall’Asl e dal Comune, preparando così il terreno per l’ultimo passaggio procedurale. A modificare il cronoprogramma è però arrivata, venerdì scorso, la comunicazione del Parco Maiella.
L’ente, infatti, non considera automaticamente acquisito il precedente orientamento espresso a giugno e chiede una nuova valutazione degli eventuali effetti del progetto sull’ambiente. In particolare, secondo il direttore del Parco, Luciano Di Martino, non sarebbe sufficiente un semplice screening, ma sarebbe necessaria una VIncA di secondo livello, anche alla luce degli eventi che hanno interessato recentemente il territorio della Valle Peligna.
Nella nota vengono richiamati, in particolare, la realizzazione della centrale Snam e l’incendio che ad agosto ha interessato il Morrone. «Data la contemporaneità con recenti eventi e interventi significativi nel comprensorio della Valle Peligna (centrale Snam e incendio del Morrone)», si legge nella comunicazione, «si ritiene che detta VIncA non possa essere trattata con uno screening ma sia opportuno una valutazione di II livello».
Alla base della richiesta ci sarebbero una serie di elementi di criticità ecologica e ambientale. Il Parco richiama la particolare conformazione orografica dell’area e le caratteristiche del microclima, oltre alla necessità di valutare gli eventuali impatti cumulativi derivanti dalla presenza di altri interventi sul territorio, con particolare riferimento alla futura attivazione della centrale Snam.
Un ulteriore elemento di attenzione è rappresentato dagli effetti degli incendi sugli ecosistemi naturali. Il rogo che ha interessato il Morrone nel corso dell’estate viene quindi inserito nel quadro delle condizioni ambientali che, secondo il Parco, devono essere considerate nella valutazione del nuovo progetto.
Per la Get Energy si tratta di un ulteriore passaggio che rischia di allungare i tempi dell’iter autorizzativo. L’azienda dovrà ora confrontarsi con la richiesta del Parco e con un nuovo approfondimento ambientale prima che il procedimento possa proseguire verso la fase di pubblicazione e di raccolta delle osservazioni.
Il progetto dell’impianto di pirolisi, dunque, resta al momento in sospeso, in attesa che venga chiarito il percorso valutativo richiesto dall’ente del Parco alla luce delle nuove condizioni ambientali e degli interventi previsti nel comprensorio della Valle Peligna.
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