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L'app non funziona e il capotreno chiude le porte. Tredicenne lasciato a piedi a Sulmona

· di Andrea
L'app non funziona e il capotreno chiude le porte. Tredicenne lasciato a piedi a Sulmona
### Tredicenne lasciato a terra a Sulmona: l’app non funziona e il capotreno chiude le porte Un viaggio in treno trasformato in una situazione di apprensione per un ragazzo di 13 anni, lasciato a terra alla stazione di Sulmona dopo un problema legato alla visualizzazione del biglietto digitale. È accaduto ieri sul regionale delle 15.27 diretto all’Aquila. Secondo quanto riferito dalla madre, il minore aveva con sé un carnet acquistato regolarmente dalla famiglia. Al momento del controllo, però, l’applicazione non avrebbe funzionato, impedendo al ragazzo di mostrare il titolo di viaggio al personale di bordo. Il tredicenne avrebbe spiegato al capotreno di aver acquistato il carnet e di non riuscire ad aprire l’app. Nel frattempo, i genitori stavano cercando di intervenire telefonicamente per trovare una soluzione. «Ora chiamo a casa e vediamo di risolvere. Parla con papà», avrebbe detto il ragazzo al capotreno. Sempre secondo la ricostruzione della famiglia, inizialmente il personale di bordo avrebbe prospettato la possibilità di far salire il minore applicando una sanzione amministrativa. Successivamente, però, il capotreno avrebbe deciso di non farlo partire. «Io non parlo con nessuno», avrebbe risposto, prima che le porte del convoglio si chiudessero. La scena avrebbe turbato anche alcuni passeggeri presenti in stazione e fatto infuriare i genitori del ragazzo, preoccupati soprattutto per la sua età. Il padre ha poi raggiunto il figlio a Sulmona e lo ha accompagnato all’Aquila. La vicenda riapre il tema della gestione dei malfunzionamenti delle applicazioni durante i controlli a bordo, soprattutto quando il passeggero dimostra di aver acquistato regolarmente il titolo di viaggio. La famiglia intende ora fare chiarezza sull’accaduto e valutare eventuali iniziative.
«Andremo a fondo. Non si possono chiudere le porte in faccia a un minore», ha dichiarato la madre del tredicenne.

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