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La strategia per il Morrone: si riattiva un focolaio. Ma tutti i mezzi sono sul fronte

· di Andrea
La strategia per il Morrone: si riattiva un focolaio. Ma tutti i mezzi sono sul fronte
La strategia per il Morrone: si riattiva un focolaio. Ma tutti i mezzi sono sul fronte
La giornata strategica è stata quella di oggi per sferrare il colpo finale domani. Ma le fiamme sul Morrone non mollano la presa. Mentre vigili del fuoco, protezione civile e nono reggimento alpini si stavano organizzando per pianificare le incisive azioni da terra, il vento si è rialzato e ha spostato l'attenzione sul sentiero R4 che si trova sul Comune di Roccacasale. La guardia insomma resta alta anche se oggi un risultato concreto è stato centrato: i mezzi da terra sono arrivati a cinque metri dal fronte incendiario. "Abbiamo aperto le strade e realizzato una linea tagliafuoco tra i due Comuni di Roccasale e Pratola Peligna. Ora passiamo a pale e picconi. Abbiamo anche attivato un monitoraggio sofisticato con i droni a infrarossi per accompagnare volontari e operatori. L'azione vera e strategica l'abbiamo fatta oggi"- afferma il direttore dell'agenzia di protezione civile regionale Maurizio Scelli. Lo scenario resta apocalicattico per quanti si sono imbattuti nei sentieri, la maggior parte dei quali desolati e senza manutenzione. Presenti oggi sul posto dire funzionari di protezione civile, due direttore delle operazioni di spegnimento, tre Canadair, due elicotteri della protezione civile regionale, un elicottero Eriksson, venti volontari di protezione civile, 50 vigili del fuoco e 30 uomini dell'esercito. Ventisette i mezzi schierati. In quota la protezione civile di Sulmona ha allestito la terza vasca da 18 mila litri con una autocisterna per il rifornimento in loco. Il tutto per abbattere le lunghe soste. Sono 186 gli sganci d'acqua effettuati dai mezzi aerei mentre salgono a 321 gli ettari di bosco andati in fumo. Sono stati messi in sicurezza i luoghi di rilevanza storica, ossia il Beato Mariano e la Faggeta degli Alberi Bianchi. Protette le case e gli allevamenti. Il fuoco resta quindi concentrato su due versanti, entrambi ricadenti sul territorio di Roccacasale: il rifugio Puzzacchio e la Valle dei Preti con un focolaio che è stato riattivato dal vento.
Da domani alle sei i mezzi da terra avranno più tempo per agire in modo diretto sul fronte incendiario. Con la speranza che anche la pioggia possa accompagnare le operazioni

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