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Incidente treno storico, 'così ho evitato la strage'. Disatteso ordine di servizio ###

· di Andrea
Incidente treno storico, 'così ho evitato la strage'. Disatteso ordine di servizio ###
«Per fortuna sono riuscito a frenare in tempo quando mi sono accorto della presenza della piattaforma. Abbiamo evitato una strage». Sarebbe questa la dichiarazione resa agli inquirenti da uno dei macchinisti alla guida del treno storico della Ferrovia dei Parchi, coinvolto nell’incidente avvenuto sabato in località Palaghiaccio, a Roccaraso. Il convoglio ha urtato una piattaforma sulla quale stavano lavorando tre operai impegnati nel rifacimento di un ponte lungo la statale 17, nell’ambito di un appalto per conto di Anas. La frenata, secondo le prime ricostruzioni, avrebbe contribuito a limitare le conseguenze dell’impatto.
«Se non avessi frenato subito sarebbe stata una strage», avrebbe aggiunto il macchinista ai carabinieri della Compagnia di Castel di Sangro, che stanno ricostruendo la dinamica dell’accaduto. Le verifiche interne avviate da Rete ferroviaria italiana avrebbero evidenziato, in base ai primi riscontri, che il personale ferroviario avrebbe agito correttamente e con prudenza, cercando di contenere i danni dopo aver notato la piattaforma e gli operai lungo la linea. Si tratta di un elemento rilevante per l’inchiesta, che dovrà comunque chiarire ogni aspetto della vicenda e accertare eventuali responsabilità. In particolare, gli investigatori dovranno verificare come sia stato possibile che un mezzo di lavoro si trovasse sulla linea ferroviaria durante il transito del convoglio storico e se fossero state predisposte tutte le necessarie misure di sicurezza. Le indagini sono coordinate dal procuratore della Repubblica di Sulmona, Luciano D’Angelo, e dal sostituto procuratore Stefano Iafolla. Gli accertamenti sono affidati ai carabinieri della Compagnia di Castel di Sangro, mentre la polizia ferroviaria di Pescara ha provveduto alla messa in sicurezza del tracciato e ai primi interventi. Gli agenti sono stati ricevuti in Procura per fare il punto sullo stato dell’inchiesta. Sul fronte sanitario, i tre operai coinvolti sono stati dichiarati fuori pericolo. Il più grave, un lavoratore senegalese di 56 anni, era stato trasferito all’ospedale di Pescara con un politrauma e ha riportato una prognosi di 40 giorni. Gli altri due operai, anch’essi cittadini senegalesi, sono stati trasportati negli ospedali di Sulmona e Castel di Sangro. Ferito, seppur in modo non grave, anche uno dei macchinisti, che si era recato al pronto soccorso dell’ospedale di Sulmona. Illesi i circa 400 passeggeri presenti a bordo del treno storico, trasferiti successivamente su un altro convoglio partito da Sulmona. Tra gli aspetti al vaglio degli investigatori figura anche la presunta mancanza di comunicazioni agli enti competenti riguardo ai lavori nel tratto ferroviario interessato. Secondo le prime informazioni, il cantiere sarebbe stato operativo da circa un mese, nei fine settimana. Anas avrebbe disposto la sospensione delle attività durante il fine settimana, ma l’ordine di servizio non sarebbe stato rispettato dalla ditta appaltatrice. Anche questa circostanza dovrà essere verificata nel corso dell’inchiesta. Gli accertamenti dovranno stabilire se siano state effettuate le segnalazioni necessarie per informare il personale ferroviario, quali procedure siano state adottate per proteggere gli operai e se la piattaforma fosse stata collocata nel rispetto delle prescrizioni di sicurezza. Saranno inoltre analizzati la velocità del treno, i tempi di reazione dei macchinisti e l’efficienza del sistema frenante. Per consentire i rilievi sono stati sequestrati il convoglio, la piattaforma, il cantiere e il tratto ferroviario interessato dall’incidente. L’episodio ha provocato anche la chiusura temporanea della statale 17 e la cancellazione della corsa del treno storico prevista per il giorno successivo, con possibili ripercussioni sui prossimi appuntamenti della Ferrovia dei Parchi. Parallelamente all’inchiesta giudiziaria proseguono le verifiche sulla sicurezza del cantiere, sulle distanze operative, sulla formazione dei lavoratori e sul rispetto delle norme in materia di prevenzione degli infortuni.

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