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Incidente fatale in moto, autopsia per 52enne. Fatale impatto col suolo

· di Andrea
Incidente fatale in moto, autopsia per 52enne. Fatale impatto col suolo
Un trauma cranico e toracico fatale. È questa la causa della morte di Antonio Di Carlo, il 51enne coinvolto nell'incidente sulla strada regionale 17, lungo il rettilineo che collega Navelli a Collepietro. A stabilirlo è stato l'esame autoptico effettuato ieri dall'anatomopatologo Giuseppe Calvisi nell'ospedale San Salvatore dell'Aquila. Il medico legale ha effettuato i prelievi sulla salma e oggi stesso il sostituto procuratore della Repubblica del capoluogo abruzzese Roberta D'Avolio rilascerà il nulla osta per la celebrazione dei funerali. Il trauma potrebbe essere dipeso da un malore fulminante come emerso dai primi riscontri mentre l'impatto fatale non si sarebbe verificato contro un albero ma sull'asfalto. I successivi accertamenti tecnici disposti dalla procura hanno evidenziato che il motociclista è caduto dalla moto e il corpo è stato trascinato sulla carreggiata per diversi metri. A urtare contro l'albero sarebbe stato solo lo scooter per effetto dell'urto. Antonio Di Carlo è deceduto sul colpo nonostante il tempestivo intervento dei soccorritori. Sul luogo dell’incidente sono arrivati i sanitari del 118, che non hanno potuto fare altro che constatare il decesso dell’uomo. Come emerso dai rilievi effettuati dai carabinieri della compagnia di Sulmona, si è trattato di un incidente autonomo. Il 51enne, con ogni probabilità colto da un malore improvviso mentre era alla guida del suo scooter Suzuki Burgman, avrebbe perso il controllo del mezzo, cadendo rovinosamente a terra e rotolando sull'asfalto per circa dieci metri prima che il suo scooter finisse contro un albero. Un impatto violentissimo che non gli ha lasciato scampo. Il 51enne, sposato con due figli, è originario di Foggia ma viveva all'Aquila. La Procura della Repubblica dell’Aquila ha aperto un fascicolo contro ignoti, come previsto in questi casi, disponendo ulteriori accertamenti per chiarire con esattezza le cause del decesso e verificare se sia stato effettivamente un malore a provocare la perdita di controllo della moto. Saranno gli esami che verranno disposti dagli inquirenti a stabilire con precisione quanto accaduto. L'autopsia ha evidenziato un attacco cardiaco che potrebbe aver determinato la caduta dalla moto del centauro che, a quanto sembra, stava rientrando a casa. I carabinieri hanno raccolto la testimonianza di un paio di automobilisti che hanno assistito alla tragedia e hanno confermato che si è trattato di una caduta autonoma senza collisione di veicoli. Nelle prossime ore la procura del capoluogo abruzzese potrebbe decidere di conferire l'incarico a un super perito per esaminare nel dettaglio le condizioni del manto stradale, la tipologia del mezzo e la velocità. Un esame che serve a escludere eventuali difetti tecnici dello scooter e a non lasciare nulla al caso.
L’ennesimo incidente mortale sulle strade della provincia ripropone il tema della sicurezza e dell’importanza di accertare ogni dettaglio nelle tragedie che coinvolgono utenti della strada, soprattutto quando vi è il sospetto che all’origine possa esserci un improvviso problema di salute del conducente.

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