In coma dopo il pestaggio per il parcheggio. Chiesti 200 mila euro di danni per Gianni De Angelis
· di Andrea

È stata quantificata in 200mila euro la richiesta di risarcimento danni presentata dai familiari di Gianni De Angelis, il 76enne presidente del Sulmona Volley che dal 28 giugno 2024 si trova in coma dopo la violenta aggressione avvenuta in via Patini, a Sulmona.
La richiesta, formulata in via equitativa, è stata avanzata dai familiari dell’uomo, assistiti dagli avvocati Marcello Pacifico e Vincenzo Di Girolamo, nel processo che si è aperto ieri davanti al tribunale di Sulmona. Sul banco degli imputati c’è Marco Quattrociocchi, commerciante sulmonese di 54 anni, accusato di lesioni aggravate dai futili motivi.
La vicenda risale al 28 giugno 2024 e, secondo la ricostruzione degli inquirenti, sarebbe scaturita da una discussione per un parcheggio. De Angelis sarebbe stato colpito ripetutamente con calci e pugni, fino a cadere a terra in una pozza di sangue. A dare l'allarme furono alcuni automobilisti di passaggio.
Dopo un primo ricovero all'ospedale di Sulmona, il 76enne venne trasferito in elicottero al San Salvatore dell'Aquila, dove fu sottoposto a un delicato intervento chirurgico. Da quel momento non ha più ripreso conoscenza. Nell'autunno del 2024 è stato trasferito in una struttura specializzata, ma le sue condizioni non hanno fatto registrare miglioramenti significativi. Secondo quanto riferito dai medici, permane anche il pericolo di vita.
Al centro del dibattimento ci sarà la ricostruzione dell'aggressione e l'accertamento delle responsabilità. L'accusa, anche sulla base delle testimonianze raccolte e delle dichiarazioni attribuite allo stesso De Angelis prima del coma, ritiene Quattrociocchi responsabile dell'episodio.
L'imputato ha sempre respinto ogni addebito, sostenendo di non aver aggredito l'anziano e di essersi limitato a prestargli soccorso dopo averlo trovato a terra nei pressi della propria attività. La difesa, affidata all'avvocato Stefano Michelangelo, ha inoltre indicato un consulente di parte e sostiene che il successivo aggravamento delle condizioni cliniche sarebbe riconducibile esclusivamente a quanto avvenuto in ospedale.
Resta distinta la vicenda relativa alla caduta di De Angelis dal letto nelle ore successive al ricovero. Sulla denuncia presentata dai familiari era stata aperta una seconda indagine, conclusasi con la richiesta di archiviazione da parte della procura dell'Aquila, non essendo emersi profili di responsabilità del personale sanitario. I familiari non si sono opposti.
Il processo per l'aggressione entrerà nel vivo il prossimo 8 aprile. Intanto, accanto alla battaglia giudiziaria per fare luce su quanto accaduto e ottenere il riconoscimento dei danni subiti, resta quella della famiglia per Gianni De Angelis, che da oltre due anni vive in condizioni gravissime.
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