Impone le nozze alla compagna. Ora rischia il processo
· di Andrea

Rischia di finire sotto processo un giovane macedone di 29 anni che aveva imposto le nozze alla compagna di 40. La procura della Repubblica di Sulmona ha confermato le accuse a suo carico con la chiusura delle indagini preliminari. Si appresta ora a chiedere il processo. Le condotte contestate sarebbero state messe in atto tra febbraio e giugno di quest’anno ai danni della compagna, una donna di 40 anni.
A far emergere la situazione sarebbe stata la polizia locale di Raiano che, dopo aver raccolto gli elementi necessari, ha informato l’autorità giudiziaria, consentendo l’avvio delle indagini. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il 29enne avrebbe sottoposto la compagna a continui maltrattamenti, provocandole un grave stato d’ansia e costringendola a modificare le proprie abitudini di vita.
L’uomo, sempre secondo l’accusa, controllava le frequentazioni della donna, la seguiva sul posto di lavoro, si impossessava del suo telefono cellulare per leggere le conversazioni e, in più occasioni, l’avrebbe minacciata di morte. Agli episodi di violenza psicologica si sarebbero aggiunte anche aggressioni fisiche e verbali. Tra gli elementi più gravi contestati figura l’imposizione del matrimonio. Secondo gli atti dell’inchiesta, il giovane avrebbe costretto la compagna ad accettare le nozze ricorrendo a violenza e minacce. «Mi devi sposare sennò finisce male», le avrebbe detto in una circostanza, trasformando quella che dovrebbe essere una libera scelta in un’imposizione. Proprio questo episodio, insieme al quadro complessivo delle condotte contestate, aveva contribuito a convincere il giudice della necessità della custodia cautelare in carcere. Nell’ordinanza veniva evidenziata la presenza di gravi indizi di colpevolezza, il mancato autocontrollo da parte dell’indagato e una pericolosità sociale tale da far ritenere concreto il rischio di reiterazione dei reati.
Dal carcere il 29enne era passato ai domiciliari con il braccialetto elettronico. Ora rischia il processo
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