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Il drone scopre piantagione di cannabis. Due arresti a Popoli Terme

· di Andrea
Il drone scopre piantagione di cannabis. Due arresti a Popoli Terme
Un’area recintata, nascosta da una fitta vegetazione e tenuta al riparo da sguardi indiscreti. Sembrava il nascondiglio perfetto, ma non ha resistito agli “occhi” ad alta tecnologia dei Carabinieri. È partendo dall’alto, grazie alle riprese di un drone di ultima generazione, che i militari della Compagnia di Popoli Terme sono riusciti a smantellare un’articolata rete di spaccio locale, portando all’arresto di due pregiudicati di 50 e 75 anni e al sequestro di una vera e propria piantagione, dosi di cocaina e 10mila euro in contanti. L’operazione rientra nei controlli straordinari del territorio predisposti per contrastare il traffico di stupefacenti nella zona. Durante un servizio di osservazione e pedinamento, i Carabinieri si sono avvalsi del supporto tattico dell’aeromobile a pilotaggio remoto. Dall’alto, il velivolo ha catturato le immagini di circa 60 piante di cannabis sativa, alte fino a un metro e ottanta, coltivate con cura impeccabile: impianto di irrigazione, concimazione costante e reti schermanti per mimetizzarle tra la vegetazione. L’incursione scattata subito dopo ha portato al blitz nella proprietà del 50enne del posto: i militari hanno sradicato le piante e perquisito la sua abitazione, trovando altro hashish, marijuana e materiale per la lavorazione delle dosi. L’uomo è stato arrestato in flagranza per coltivazione e detenzione illecita e, su disposizione della Procura di Pescara, si trova ora agli arresti domiciliari. Negli stessi momenti, a poca distanza, scattava una seconda perquisizione mirata. Nel mirino dell’Arma è finito un 75enne del posto, figura già nota alle forze dell’ordine e sottoposto alla misura della sorveglianza speciale. Nel suo appartamento i Carabinieri hanno scovato oltre 32 grammi di cocaina (in gran parte già suddivisi in dosi pronte per il mercato), un piccolo quantitativo di hashish, bilancini e vari telefoni cellulari. A confermare il volume d’affari dell’attività illecita è stato il ritrovamento di una somma ingente: 10.000 euro in banconote da 50, accuratamente occultati in cucina, nascosti sotto alcune pentole. Anche per il 75enne sono scattati i sigilli e gli arresti domiciliari, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio e violazione degli obblighi della sorveglianza speciale.
Entrambi gli arrestati restano ora in attesa dell’udienza di convalida di fronte al giudice.

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