Salta al contenuto

Guadagni facili con il trading online: truffa da 250 mila euro. Rischio processo per tre

· di Andrea
Guadagni facili con il trading online: truffa da 250 mila euro. Rischio processo per tre
Era stata la prontezza d’intervento della guardia di Finanza di Sulmona, diretta dal Capitano Cecilia Tangredi, a smascherare una sofisticata truffa online ai danni di un pensionato sulmonese di 70 anni, raggirato con la promessa di guadagni sicuri da investimenti in trading. La procura della Repubblica di Sulmona ha emesso tre avvisi di garanzia per tre campani di 40 e 50 anni accusati di truffa aggravata in concorso. I fatti risalgono a un anno fa. La vittima, convinta dalla fitta rete di telefonate, messaggi sui social e reiterate richieste di bonifici, aveva versato ai truffatori i propri risparmi per un totale di circa 50.000 euro. I truffatori, presentatisi come consulenti finanziari, avevano saputo costruire un rapporto di fiducia così persuasivo da indurre l’uomo a credere in un ritorno economico ingente e garantito. Un sistema ben collaudato che, grazie alla pressione psicologica e all’uso di linguaggi tecnici, lo ha spinto a versare ripetute somme con la convinzione di partecipare a investimenti redditizi. Il sospetto è sorto quando è stata avanzata l’ennesima richiesta: un ulteriore pagamento per un fantomatico dazio doganale, necessario – secondo i truffatori – per sbloccare i presunti ricavi ottenuti. A quel punto, la vittima ha compreso l’inganno e si era rivolta alle fiamme gialle della compagnia di Sulmona. Le indagini, avviate con tempestività, hanno permesso di identificare i conti correnti su cui erano confluite le somme truffate e i soggetti responsabili della frode.
Le attività investigative hanno portato al sequestro preventivo di oltre 215.000 euro, presenti su conti intestati a imprese formalmente inattive, estranee al settore dell’intermediazione finanziaria. Alcune di queste risultavano registrate con oggetti sociali legati all’edilizia o al commercio all’ingrosso, un chiaro segnale dell’intento fraudolento dell’operazione. I tre rischiano ora di finire sotto processo

Commenti

Ancora nessun commento. Scrivi il primo!

Lascia un commento

Nessuna registrazione richiesta. L'email non viene pubblicata.