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Gravi disservizi, diffida dei pendolari Sulmona-L'Aquila. A Santa Rufina strada ancora chiusa

· di Andrea
Gravi disservizi, diffida dei pendolari Sulmona-L'Aquila. A Santa Rufina strada ancora chiusa
Il Comitato Pendolari Sulmona-L’Aquila torna a denunciare quelli che definisce «reiterati e gravi disservizi» lungo la linea ferroviaria e sollecita un confronto istituzionale urgente. La lettera di protesta è stata indirizzata all’assessorato regionale competente, al Consiglio regionale e alla Direzione di Trenitalia. La nuova iniziativa arriva dopo una giornata caratterizzata da ritardi, anomalie tecniche e disagi per i viaggiatori. Nella ricostruzione del Comitato, il treno 23802 sarebbe arrivato a Sulmona con circa dieci minuti di ritardo, per poi essere costretto a fermarsi a Molina, dove avrebbe atteso l’incrocio con il convoglio 23801 proveniente dall’Aquila. Il treno avrebbe quindi accumulato ulteriori ritardi, con conseguenze anche sulla circolazione dei convogli successivi. La situazione, secondo i pendolari, sarebbe peggiorata nel pomeriggio. Il treno 23824, partito da Sulmona con 18 minuti di ritardo, avrebbe perso i sistemi di monitoraggio e informazione prima di raggiungere la stazione di Pratola Peligna. Il convoglio sarebbe arrivato a Raiano intorno alle 19.26, con un ritardo complessivo di 34 minuti. Disagi avrebbero interessato anche il treno 23819, rimasto fermo e giunto all’Aquila con oltre due ore di ritardo. Per il Comitato, gli episodi riaprono il tema dell’affidabilità del servizio e richiedono chiarimenti puntuali da parte di Regione e Trenitalia. Tra le richieste avanzate figurano la conferma dell’effettiva operatività del convoglio interessato dalle anomalie, l’indicazione del numero di treni disponibili sulla tratta Sulmona-L’Aquila e informazioni sulle verifiche svolte per garantire il rispetto degli standard previsti dal contratto di servizio. I pendolari chiedono inoltre di conoscere la sorte dei treni Swing originariamente destinati alla linea e di fare chiarezza sul processo di sostituzione del rivestimento dei sedili dei Minuetto. Su alcuni convogli, infatti, sarebbero ancora presenti coperture macchiate e materiali apparentemente deteriorati. Il Comitato contesta anche le spiegazioni fornite in precedenza da Trenitalia in relazione ad altri disservizi e ritiene necessario approfondire le cause delle modifiche alla programmazione e delle sostituzioni dei treni con autobus. La protesta si inserisce nel dibattito istituzionale già avviato nei giorni scorsi, dopo l’intervento del consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci, che aveva evidenziato le criticità della mobilità ferroviaria abruzzese e della tratta Sulmona-L’Aquila, chiedendo la convocazione di una commissione dedicata. Ora i pendolari sollecitano un ulteriore passo: la convocazione urgente della Seconda Commissione consiliare, con una seduta specificamente dedicata alla linea. L’obiettivo è mettere intorno allo stesso tavolo Regione, Trenitalia, amministratori e rappresentanti degli utenti per arrivare, si legge nella lettera, a «un confronto costruttivo e risolutivo» sulle responsabilità gestionali e sugli interventi necessari a ripristinare la regolarità del servizio.
Nel documento trovano spazio anche le criticità relative alla stazione di Sulmona Santa Rufina. Nonostante la realizzazione del collegamento viario di accesso allo snodo, gli utenti sarebbero ancora costretti a percorrere campagne e sentieri poco visibili, senza poter utilizzare pienamente la nuova arteria. Il Comune, infatti, non si sarebbe ancora espresso sulla bozza di convenzione predisposta da Trenitalia.

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