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Giostra del trentennale, Filiamabili alza il palio. La dedica a Salvatore La Civita

· di Andrea
Giostra del trentennale, Filiamabili alza il palio. La dedica a Salvatore La Civita
SULMONA, 26 Luglio -È il sestiere di Porta Filiamabili con il cavaliere Stefano Venturelli ad aggiudicarsi il palio del trentennale della Giostra Cavalleresca di Sulmona. Filiamabili ha battuto in finale i rivali storici di San Panfilo. È stata soprattutto la festa del trentennale della Giostra Cavalleresca. La città si è trasformata ancora una volta in un grande palcoscenico rinascimentale, richiamando migliaia di spettatori. Ad aprire il programma è stato il tradizionale corteo storico che, con oltre 400 figuranti, ha attraversato il centro cittadino. Un’edizione dal forte valore simbolico, impreziosita da una novità particolarmente apprezzata: ciascuno dei sette Borghi e Sestieri ha riportato in sfilata uno dei costumi storici utilizzati nelle prime edizioni, rendendo omaggio alle origini e ai pionieri della manifestazione. A vestire i panni della regina Giovanna d’Aragona, principessa di Sulmona, è stata Clizia Incorvaia. Prima del passaggio del corteo, davanti a Palazzo dell’Annunziata, si è esibito il gruppo locale di musica celtica “Rota Temporis”. A dare ulteriore solennità alla Giostra sono stati i Carabinieri del 4° Reggimento a Cavallo di Tor di Quinto (Roma): i tredici cavalieri dell’Arma, guidati dal vicebrigadiere a cavallo Niccolò Matrone, hanno rievocato la celebre Carica di Pastrengo del 30 aprile 1848, uno degli episodi più eroici del Risorgimento italiano. Poi spazio a dame e cavalieri, figuranti e gruppi tecnici con i loro splendidi costumi e applauditissime esibizioni.
Numerosi i presenti in piazza Maggiore per assistere alle gare. «È un’emozione grandissima. Fino a due minuti fa mi sentivo quasi in un viaggio nel tempo, poi è salita questa adrenalina. Sono emozionata come una bambina», ha raccontato Incorvaia. «Vestire i panni della regina Giovanna d’Aragona, una figura incredibile del Rinascimento italiano, è per me un grande onore. Era una donna fortissima, che dialogava con papi e sovrani in un periodo in cui la figura femminile non aveva il potere che conosciamo oggi. Era famosa per la sua bellezza, ma soprattutto per la sua straordinaria intelligenza, era una donna colta, promotrice dell’arte e della creatività. Interpretarla rappresenta un privilegio». Per l’attrice si tratta del primo vero incontro con la città di Sulmona, un legame nato proprio grazie alla Giostra Cavalleresca e destinato a proseguire anche attraverso il mondo digitale. Durante il corteo l'abbraccio distensivo tra i capitani del borgo Pacentrano e del borgo San Panfilo dopo i momenti di tensione di ieri. Un abbraccio che rende l'idea sullo spirito della Giostra, capace di superare tutti gli ostacoli. Per Filiamabili una vittoria doppia,dedicata al compianto Salvatore La Civita

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