"Giochi di Palazzo sulla biblioteca": Di Cesare attacca i capigruppo. Sale la tensione in maggioranza
· di Andrea

"Scrivo questa dichiarazione da giovane sulmonese, nato e cresciuto in questa Città, e non da consigliere comunale di maggioranza". Comincia così la nota del consigliere comunale Vincenzo Di Cesare all'indomani del voto contrario in commissione sulla biblioteca di piazza Tommasi. Di Cesare va all'attacco dei civici e dei consiglieri azzurri che hanno votato no alla delibera per recepire l'accordo di programma tra Comune e Provincia. Un attacco in realtà rivolto ai capogruppo di maggioranza che ieri avevano parlato di voto tecnico e non politico. "Sulmona non ha una biblioteca comunale da troppi anni. Intere generazioni di ragazzi sono cresciute senza avere un luogo pubblico nel quale studiare, incontrarsi, confrontarsi, leggere e semplicemente stare insieme. Per questo non riesco a comprendere il voto contrario di ieri anche di alcune forze di maggioranze. Si parla di tecnicismi e di documenti mancanti, ma gli atti ci sono e ogni eventuale dubbio poteva e doveva essere approfondito insieme. Il gruppo di Fratelli d’Italia da tempo lavora a questa proposta e ieri ha votato a favore, ma oggi non mi interessa rivendicare una posizione politica. Mi interessa difendere il desiderio di tantissimi giovani sulmonesi che chiedono qualcosa di assolutamente normale: avere una biblioteca nella propria Città"- sottolinea Di Cesare per poi entrare nel merito delle contrapposizioni.
"A chi ha votato contro rivolgo un appello sincero: fermiamoci prima che sia troppo tardi e mettiamo da parte giochi di palazzo, divisioni e appartenenze. Mentre la politica discute, i nostri ragazzi crescono e troppo spesso scelgono di andare via. Se vogliamo chiedere loro di credere in Sulmona, dobbiamo essere capaci di offrire spazi, opportunità e luoghi di cultura e socialità. Una biblioteca non dovrebbe avere un colore politico. Dovrebbe avere soltanto le porte aperte"- conclude. Una presa di posizione chiara quella di Di Cesare che fa salire la tensione in maggioranza. Bocche cucite invece da Mauro Tirabassi che da ieri ha silenziato il telefono tenendo acceso invece facebook per rendere noti gli interventi di manutenzione straordinaria. La maggioranza si riunirà probabilmente dopo ferragosto dopo il vertice saltato nei giorni scorsi
La maggioranza si riunirà probabilmente dopo ferragosto dopo il vertice saltato nei giorni scorsi
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