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Gasdotto Snam, raggiunto l'accordo con il 75 per cento dei proprietari

· di Andrea
Gasdotto Snam, raggiunto l'accordo con il 75 per cento dei proprietari
Sono circa 6 mila le proprietà interessate dal tracciato del metanodotto Sulmona-Foligno. Di queste, circa 4.500 si trovano in territorio abruzzese. Oltre il 75 per cento dei proprietari ha già raggiunto un accordo bonario per la costituzione della servitù, mentre per la parte restante si è reso necessario ricorrere alle procedure previste dalla legge nei casi di titolari irreperibili, sconosciuti o difficilmente individuabili. La realizzazione dell’opera comporta infatti la costituzione di una servitù, vale a dire un diritto reale che limita alcune facoltà del proprietario senza trasferire la proprietà del terreno. Il fondo resta quindi nella disponibilità del titolare originario. Nel caso del metanodotto, la servitù permette il passaggio, generalmente interrato, delle tubazioni destinate al trasporto del gas e impone alcune limitazioni nell’utilizzo dell’area, soprattutto per garantire la sicurezza dell’impianto e consentire le future attività di controllo e manutenzione. La servitù può essere costituita attraverso un accordo volontario tra il proprietario e la società energetica. In alternativa, è possibile procedere con una servitù coattiva, nell’ambito delle procedure amministrative previste per la realizzazione dell’opera. Quando ricorrono i presupposti stabiliti dalla normativa, l’asservimento può essere disposto anche in assenza di un’intesa con il titolare del terreno. Una parte delle proprietà coinvolte presenta tuttavia situazioni più complesse. Si tratta di terreni intestati a proprietari irreperibili o sconosciuti. In alcuni casi, il valore economico molto contenuto degli appezzamenti ha fatto sì che gli eredi non provvedessero alla successione, rendendo più difficile individuare l’effettivo titolare dei diritti. Per queste circostanze si ricorre alla notificazione per pubblici proclami, prevista dall’articolo 150 del Codice di procedura civile, quando la notifica ordinaria risulta particolarmente difficile o impraticabile. La procedura consente di rendere noti agli interessati gli atti attraverso le forme di pubblicità stabilite dalla legge.
Sul fronte dei lavori, la realizzazione della centrale di compressione di Sulmona procede a ritmo sostenuto. Per il metanodotto Sulmona-Foligno, invece, l’avvio dei cantieri è previsto tra novembre e dicembre. L’intervento si prepara così a entrare nella fase operativa, dopo un lungo iter amministrativo e procedurale che ha coinvolto migliaia di proprietà private.

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