Gare clandestine, in 25 vanno in Procura contro i pirati della notte. Ancora proteste
· di Andrea

Sale la protesta in città per le gare clandestine. Viale Europa, un quartiere della periferia sulmonese, è al centro di una forte protesta da parte dei suoi residenti. Venticinque di loro hanno deciso di depositare una petizione alla procura della Repubblica di Sulmona, chiedendo controlli mirati contro le auto, moto e minicar che sfrecciano a tutta velocità lungo le strade, turbando la serenità di vari quartieri cittadini.
Le segnalazioni non sono arrivate soltanto da viale Europa, dove è stata raccolta la petizione, ma anche da Bagnaturo. Nella scorsa notte, intorno all’una e trenta, gli abitanti del quartiere hanno dovuto allertare le forze dell’ordine a causa del passaggio incessante di veicoli ad alta velocità. Le gare clandestine, pur cambiando location, mantengono immutata la loro pericolosità: veicoli che sfrecciano senza rispetto per le regole e la sicurezza di pedoni e residenti.
Queste corse, ormai quasi quotidiane, provocano continue allarmi di auto parcheggiate e uno stato di tensione costante tra chi vive nei quartieri interessati. La richiesta unanime è quella di controlli più rigorosi per salvaguardare la sicurezza stradale e prevenire incidenti che potrebbero avere conseguenze drammatiche.
Fino a pochi mesi fa, il fenomeno delle gare clandestine interessava addirittura il cuore stesso del centro storico di Sulmona, coinvolgendo piazza Tresca, piazza Carlo Tresca, viale Roosevelt e via Matteotti. Grazie a un esposto e a un maggiore impegno delle forze dell’ordine, quella situazione sembrava essersi placata, ma non si è trattato di una sconfitta definitiva. Le corse semplicemente si sono trasferite a viale Europa. Il pericolo rimane concreto: veicoli che accelerano senza alcun riguardo, sia di giorno che di notte, mettendo a repentaglio vite umane e causando purtroppo anche la morte di animali domestici e fauna selvatica. Moto e minicar sono state avvistate in via San Polo e via Sallustio, entrambe vicine alla caserma dei carabinieri e al commissariato di polizia, un paradosso che sottolinea la difficoltà nel controllo del fenomeno.
L’appello dei cittadini è chiaro e urgente: rallentare per tutelare la sicurezza di tutti e restituire serenità a un quartiere ormai stanco di vivere sotto il rombo incessante di motori fuori controllo. Nelle ultime settimane, la situazione ha rischiato di degenerare ulteriormente; un disabile di 72 anni e i suoi figli sono stati aggrediti da un ventenne alla guida di una delle auto coinvolte nelle gare, un episodio che fa riflettere sulla gravità della situazione.
È evidente quanto sia necessario un intervento deciso delle autorità per contrastare questo fenomeno che mette a rischio la vita dei cittadini e la tranquillità delle comunità locali. Solo così sarà possibile rendere nuovamente sicure le strade e riportare la pace nelle vie di Sulmona.
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