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Furti a raffica ma si deve curare. Domiciliari con braccialetto per ladro seriale

· di Andrea
Furti a raffica ma si deve curare. Domiciliari con braccialetto per ladro seriale
Violazione della gradualità nell'applicazione della misura cautelare e un quadro clinico incompatibile con il sistema carcerario. Per A.A , 51enne di Sulmona, arriva l'ordinanza del tribunale per il Riesame dell'Aquila che ribalta quella del gip del tribunale di Avezzano che aveva disposto la custodia cautelare in carcere. I giudici cautelari di secondo grado, accogliendo in pieno l'istanza dell'avvocato difensore Stefano Michelangelo, hanno disposto gli arresti domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico. Una misura che consente al 51enne di curarsi ma al contempo di rimanere sotto controllo a vista dati i precedenti. Da ottobre 2025 a febbraio 2026 l'uomo assieme alla compagna si era responsabile di una serie di furti alle attività commerciali, centri estetici, stazioni di servizio, scuole e uffici pubblici. A giugno era stato arrestato per la rapina ai danni di un negozio cinese ad Avezzano. Così il gip Mario Cervellino aveva disposto l'obbligo di dimora di rientro serale alle 21 che il 51enne aveva violato per ben due volte nelle scorse settimane prima rubando a casa di un vicino e poi facendo irruzione nell'abitazione della sorella. In entrambi i casi era stato incastrato dalle telecamere di videosorveglianza. Così il giudice aveva aggravato la misura cautelare.
Per il Riesame, come fatto notare da Michelangelo, potevano essere presi in considerazione gli arresti domiciliari, misura cautelare ritenuta più congrua dai giudici. In attesa della fornitura del braccialetto elettronico il ladro seriale resterà dietro le sbarre

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