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Furbetti della Ztl. La Cassazione dimezza le multe in centro

· di Andrea
Furbetti della Ztl. La Cassazione dimezza le multe in centro
SULMONA, 26 Agosto - Può succedere di transitare più volte in una zona a traffico limitato. La Cassazione ha stabilito che, in caso di più violazioni, tutte quelle successive alla prima sono annullate. Un orientamento che ha messo in salvo decine e decine di furbetti della zona a traffico limitato, indisciplinati e incuranti delle disposizioni e degli orari vigenti. Così da gennaio ad oggi, nel Comune di Sulmona, il numero di contravvenzioni è sceso in maniera significativa. La media è di circa 50 multe al mese con un picco di 100 o 200 nei periodi di maggiore afflusso turistico. Sono 1350 gli utenti chesono stati pizzicati dai varchi attivi per essere transitati, senza le dovute autorizzazioni, al di fuori degli orari consentiti. "Con la pronuncia della Cassazione le sanzioni di fatto sono state ridotte in maniera significativa anche se noi abbiamo sempre massima attenzione sulla viabilità in centro”- conferma dalla polizia municipale, diretta dal comandante-dirigente, Domenico Giannetta. Nel periodo estivo, dal 1 Aprile al 15 ottobre, la ztl è attiva dal lunedì al venerdì da mezzanotte alle 4, dalle 10,30 alle ore 15,00 e dalle 17,00 alle 24,00. Sabato e festivi funziona per l’intera giornata. Chi è transitato in centro senza permesso dovrà pagare 83 euro. La multa scende a 58,10 euro se si paga entro cinque giorni. Sono più di duemila i titolari di pass per transitare in centro storico in deroga agli orari della ztl. Si tratta di residenti, forze dell’ordine, mezzi cogesa adibiti alla raccolta differenziata, operatori tecnici di enel, saca e italgas, mezzi per il carico e scarico merci, i portatori di invalidità residenti sul territorio comunale, i titolari di strutture ricettive. Un esercito di persone che, rispetto al passato, si è anche ridotto dopo l’approvazione dei nuovi orari e delle modalità di accesso nel salotto antico della città ovidiana.
A complicare la situazione è stato il sistema di digitalizzazione. I ritardi nella registrazione avevano portato nei mesi scorsi a elevare decine di multe per il reset del portale e permessi non più riconosciuti. Anomalie nel frattempo sono stati risolti

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