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Fogna a cielo aperto, "barricati in casa" in via Caprareccia. Residenti pronti a salire in Comune

· di Andrea
Fogna a cielo aperto, "barricati in casa" in via Caprareccia. Residenti pronti a salire in Comune
La scorsa settimana avevano chiamato i carabinieri per un sopralluogo ed erano scesi in strada per protestare contro le condizioni di degrado in cui sono costretti a vivere. Ora, però, è probabile che martedì i residenti degli alloggi Ater di via Caprareccia si recheranno in gruppo a Palazzo San Francesco per dare vita a una protesta pacifica. Al centro delle rimostranze c’è la situazione degli impianti fognari. Da quattro mesi una perdita provoca lo sversamento di liquami, costringendo gli abitanti a vivere con le finestre chiuse e in condizioni igienico-sanitarie precarie, come rilevato anche dalla Asl. «La fogna a cielo aperto, con liquami e cattivi odori diffusi ovunque, dura ormai da mesi. Questa situazione è indecente e non più sopportabile», hanno protestato gli inquilini Ater. Nei giorni scorsi, i residenti hanno presentato un esposto alla Asl per denunciare il degrado della zona, rimasta fino a poche settimane fa persino senza illuminazione pubblica.
«Non riusciamo a comprendere e, per questo, riteniamo inaccettabile il comportamento di quanti, di fronte a questa situazione, restano completamente in silenzio – hanno aggiunto gli abitanti –. È gravissimo che tutti noi siamo lasciati a vivere nel degrado, con il rischio di contrarre infezioni e respirando aria insalubre. Non viene fatto nulla per risolvere una situazione ormai intollerabile». «Abbiamo sollecitato l’Ater già da tempo», fa sapere l’assessora alle Politiche sociali Federica La Porta, che sta seguendo il caso insieme al vicesindaco Mauro Tirabassi.

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