Finto incidente e finta rapina: truffa due anziane per 10 mila euro. Condannato a due anni
· di Andrea

Due anni di reclusione è la pena inflitta a S.R., 40 anni, originario della Campania, accusato di aver messo a segno due raggiri utilizzando tecniche ormai tristemente note ma particolarmente insidiose per persone fragili e avanti con l’età. La sentenza è stata emessa dal giudice del tribunale di Sulmona Emanuela Cisterna, al termine del processo con rito abbreviato. Secondo quanto contestato dalla Procura, il primo episodio risale al novembre 2024 e avrebbe avuto come vittima una donna di 90 anni residente a Sulmona. Il 40enne, fingendosi avvocato, avrebbe contattato telefonicamente l’anziana raccontandole che il figlio era rimasto coinvolto in un grave incidente stradale e che, per evitargli l’arresto, sarebbe stato necessario versare immediatamente una cauzione di diecimila euro. Spaventata dalla telefonata, la donna avrebbe consegnato al truffatore denaro contante e gioielli in oro per un valore complessivo di circa seimila euro.
Dopo il colpo messo a segno a Sulmona, l’uomo si sarebbe spostato a Roccaraso, dove avrebbe raggirato un’altra anziana, di 89 anni, questa volta fingendosi un operatore di Poste Italiane. Alla donna avrebbe raccontato che la sua carta Postepay era stata clonata e che per bloccare operazioni sospette occorreva comunicare il codice Pin. Una volta ottenuti i dati, avrebbe effettuato prelievi di denaro per poi tornare a casa della vittima con un ulteriore pretesto. “Stiamo facendo verifiche anche sui gioielli per una finta rapina”, avrebbe detto all’anziana, riuscendo così a farsi consegnare altri preziosi, approfittando delle condizioni di salute precarie della donna.
Le due vicende sono confluite in un unico procedimento penale che oggi si è chiuso in primo grado con la condanna a due anni
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