Finta rapina, anziano raggirato per migliaia di euro. Trenta tentativi di truffa in un giorno
· di Andrea

Una telefonata, una storia costruita ad arte e la falsa promessa di un controllo da parte delle forze dell’ordine. È questo lo schema utilizzato per truffare un uomo di 78 anni residente a Sulmona, al quale è stato sottratto un cospicuo quantitativo di oro ancora da quantificare.
L’episodio riporta l’attenzione sul fenomeno delle truffe agli anziani, nelle quali i malviventi fanno leva sulla paura, sulla fiducia nelle istituzioni e sull’urgenza di situazioni apparentemente legate a indagini o emergenze.
Il raggiro sarebbe iniziato con una telefonata. Dall’altra parte della linea, un uomo si è presentato come un carabiniere e ha comunicato alla vittima che era in corso una rapina.
Secondo quanto riferito dal sedicente militare, sarebbe stato necessario effettuare alcune verifiche sui preziosi custoditi nell’abitazione dell’anziano. L’oro presente in casa, infatti, avrebbe potuto coincidere con quello sottratto durante la presunta rapina.
La notizia, comunicata con toni probabilmente allarmanti, avrebbe indotto il 78enne a fidarsi dell’interlocutore e a seguire le sue indicazioni. I truffatori utilizzano proprio questo meccanismo: si presentano con un’identità credibile, introducono un elemento di emergenza e impediscono alla vittima di riflettere o verificare quanto sta accadendo. Dopo aver conquistato la fiducia dell’anziano, il falso carabiniere gli avrebbe chiesto di restare al telefono, annunciando l’arrivo di un collega incaricato di controllare personalmente i gioielli. Poco dopo, il complice si sarebbe presentato alla porta dell’abitazione ed entrato con il pretesto di verificare i preziosi. La messinscena sarebbe stata accompagnata da una frase simile a: «Resti in linea, ora le mando un collega a controllare i gioielli e verificare se corrispondono a quelli segnalati".
Mentre la vittima continuava a parlare al telefono con il sedicente militare, il complice avrebbe raccolto un consistente quantitativo di oro e si sarebbe allontanato rapidamente.
La vicenda si inserisce in un quadro di particolare allarme nel comprensorio peligno. Soltanto nella giornata di ieri, i carabinieri della compagnia di Sulmona hanno ricevuto trenta segnalazioni relative a tentativi di truffa con modalità analoghe.
Non è ancora possibile stabilire se tutti gli episodi siano riconducibili agli stessi autori, ma il numero delle segnalazioni conferma la diffusione del fenomeno e la necessità di mantenere alta l’attenzione.
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