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Filma i suoi abusi sulle nipotine. Condannato a 12 anni di carcere zio orco

· di Andrea
Filma i suoi abusi sulle nipotine. Condannato a 12 anni di carcere zio orco
Dodici anni e tre mesi di reclusione, una provvisionale immediatamente esecutiva di 70 mila euro a favore delle persone offese, un risarcimento da liquidare in sede civile e il divieto di accesso agli istituti scolastici. È questa la pena inflitta dal giudice per le udienze preliminari del tribunale di Sulmona Irene Giamminonni a un 42enne di origine straniera, accusato di aver abusato delle sue nipotine di 5 e 14 anni. L’uomo era stato condannato alla pena di 14 anni di reclusione, il 26 settembre 2024, al termine del processo con rito abbreviato. Tuttavia il 4 luglio 2024 la Corte d’Appello dell’Aquila aveva annullato la condanna. Alla base dell’annullamento un vizio procedurale , ovvero l’irregolarità delle notifiche per la fissazione dell’udienza preliminare, che era stata sollevata dall’avvocata difensore Alessandra Faiella. Gli atti sono quindi tornati in Tribunale e ora lo zio orco è stato nuovamente condannato al termine di una lunga discussione. Per tre episodi contenuti in un capo d'imputazione è arrivata l'assoluzione per insufficienza di prove, ossia perchè il fatto non sussiste. Una storia drammatica ed inquietante che era finita sul tavolo della Procura della Repubblica e dei carabinieri della compagnia di Sulmona, nell’autunno del 2022, dopo la denuncia dei genitori delle due ragazzine. La vicenda si era consumata in un’abitazione della vallata peligna. In più circostanze, stando alle accuse, lo zio 42 enne (non convivente) avrebbe avuto approcci intimi con le minori, arrivando perfino ad immortale gli atti sessuali con un telefono. Sostanzialmente, sempre secondo quanto ipotizzato, il 42 enne avrebbe abusato delle ragazzine e si sarebbe filmato mentre poneva in essere atteggiamenti sessuali. A supporto del castello accusatorio ci sarebbero proprio alcuni video, trovati e analizzati dai militari incaricati delle indagini, che avevano posto sotto sequestro il telefono dell’imputato. Atti di cui le bambine avrebbero preso consapevolezza nel tempo, raccontando tutto ai familiari che avevano così provveduto ad allertare le forze dell’ordine. Dalle denunce formalizzate nella stazione dei carabinieri di Sulmona, si era attivato il filone giudiziario. L’uomo era finito dietro le sbarre ed era stato rimesso in libertà con divieto di dimora lo scorso anno dopo la scadenza dei termini di carcerazione preventiva. Nell’ottobre 2023 le minori erano state sentite nell’incidente probatorio. Assistite da una psicologa e protette da uno schermo, con le finestre del tribunale oscurate, le bambine erano state chiamate a raccontare gli abusi subiti. Le parti civili sono rappresentante dagli avvocati Luca Tirabassi e Valeria Colantoni.
Nel fascicolo della procura era finito anche un altro episodio di violenza sessuale nei confronti di una minore non identificata. A carico del 42enne permane il divieto di dimora sul territorio comunale di Sulmona

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