Ex Cinema Balilla, il "film" già visto. Serve un nuovo progetto
· di Andrea

# Ex cinema Balilla, la Fondazione Carispaq riapre il dossier: «Serve un nuovo progettoᄏ
## L’obiettivo è adeguare l’intervento alle prescrizioni della Soprintendenza e restituire alla città uno dei suoi edifici storici
SULMONA – Salvare l’ex cinema Balilla e restituire alla città uno degli edifici più significativi del centro storico. È questo l’obiettivo della Fondazione Carispaq, intenzionata a rivedere il progetto definitivo di recupero dell’immobile dopo le criticità evidenziate dalla Soprintendenza.
L’edificio, da anni in stato di abbandono, è sottoposto a vincolo e il progetto originario dovrà essere adeguato alle prescrizioni legate alla tutela del bene. Per affrontare gli aspetti tecnici e procedurali, la Fondazione ha coinvolto l’Ufficio speciale per la ricostruzione di Fossa, con l’intento di individuare le modifiche necessarie e superare gli ostacoli che finora hanno impedito di avviare l’intervento.
La revisione progettuale potrebbe rendere necessario anche il reperimento di ulteriori risorse economiche, oltre a quelle già stanziate. A confermare la volontà di riaprire la questione è Filiberto Di Tommaso, componente del consiglio di amministrazione della Fondazione Carispaq.
«È un immobile che mette anche in pericolo l’incolumità. Stiamo rimettendo mano alla questione», afferma Di Tommaso, sottolineando come il degrado abbia trasformato l’ex cinema in un problema non soltanto legato al recupero architettonico, ma anche alla sicurezza.
La Fondazione sta lavorando insieme al vicesindaco di Sulmona, Mauro Tirabassi, per individuare un percorso condiviso che consenta di riavviare l’operazione. Il nodo principale resta la necessità di conciliare le esigenze di conservazione imposte dalla tutela con la realizzazione di un intervento funzionale, sostenibile e adeguato alle risorse disponibili.
## Un progetto atteso da anni
L’idea di recuperare l’ex cinema Balilla non è nuova. La Fondazione Carispaq acquistò l’immobile nel maggio 2011, investendo 220 mila euro, con l’intenzione di trasformare l’ex sala cinematografica in un centro culturale al servizio della comunità.
L’edificio, realizzato in stile liberty alla fine dell’Ottocento, ha rappresentato per generazioni un importante punto di riferimento per la vita sociale e culturale di Sulmona. Successivamente, la Fondazione acquisì anche una porzione immobiliare adiacente, con l’obiettivo di migliorare la distribuzione degli spazi e rendere più funzionale la futura struttura.
Nel corso degli anni sono state avanzate diverse ipotesi di valorizzazione. Nel dicembre 2015, l’allora vicepresidente della Fondazione, Mimmo Taglieri, aveva rilanciato l’idea di realizzare un polo culturale polivalente, comprendente anche uno spazio dedicato alla memoria di personalità legate alla storia della città.
Il progetto era stato avviato proprio durante la sua presidenza, con l’ambizione di restituire a Sulmona un luogo destinato a ospitare iniziative culturali, incontri e attività rivolte alla comunità.
## La nuova fase
A distanza di anni, però, il recupero non è ancora arrivato a compimento. Le osservazioni della Soprintendenza impongono ora una nuova fase di progettazione, nella quale saranno decisive le soluzioni tecniche individuate e la disponibilità delle risorse necessarie.
La priorità è impedire che il degrado continui ad aggravarsi e trovare una soluzione compatibile con il valore storico dell’immobile. Il futuro dell’ex cinema Balilla dipenderà quindi dalla capacità di trasformare la revisione progettuale in un percorso concreto e condiviso.
Per Sulmona, il recupero non significherebbe soltanto riqualificare un edificio abbandonato, ma restituire alla comunità uno spazio di grande valore storico, architettonico e culturale, atteso ormai da molti anni.
Commenti
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!













