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Estorti duemila euro dopo lo scambio di foto intime. Giovane sulmonese vittima di Revenge porn

· di Andrea
Estorti duemila euro dopo lo scambio di foto intime. Giovane sulmonese vittima di Revenge porn
### Ricatto online a Sulmona, 21enne denuncia: pagati 2.100 euro per evitare la diffusione di foto intime **SULMONA** – «Se non paghi ti rovino e ti porto nel baratro». Sarebbe questo il tenore delle minacce ricevute da un 21enne sulmonese dopo una conoscenza nata online. Secondo quanto riferito agli investigatori, il giovane avrebbe conosciuto su Bakeka Incontri una donna di circa 30 anni. I due non si sarebbero mai incontrati di persona, ma, dopo i primi contatti sulla piattaforma, si sarebbero scambiati i numeri di telefono e avrebbero iniziato a conversare su WhatsApp, condividendo anche alcune fotografie intime. A quel punto sarebbe scattato il ricatto. La donna avrebbe minacciato di inviare le immagini a familiari e amici del ragazzo qualora non avesse ricevuto 2.500 euro. «Vuoi che non mandi nulla ai tuoi amici e ai tuoi familiari? Mi devi dare subito 2.500 euro. Altrimenti sei un uomo morto», sarebbe stato uno dei messaggi ricevuti dal 21enne. Temendo la diffusione delle fotografie, il giovane avrebbe versato 2.100 euro, senza tuttavia riuscire a raccogliere l’intera somma richiesta. Il pagamento, però, non avrebbe interrotto le richieste: le presunte minacce sarebbero proseguite per diverse settimane. Alla fine, il 21enne avrebbe deciso di interrompere i contatti e di rivolgersi alla polizia. Agli investigatori avrebbe consegnato le conversazioni e la documentazione relativa ai pagamenti, fornendo elementi utili per l’avvio degli accertamenti. Qualora le accuse venissero confermate, la donna potrebbe essere chiamata a rispondere di estorsione e di eventuali condotte connesse alla diffusione illecita di materiale sessualmente esplicito, il cosiddetto revenge porn, reato punito con la reclusione da uno a sei anni e con una multa da 5.000 a 15.000 euro. Al momento, tuttavia, si tratta soltanto di ipotesi e la vicenda dovrà essere ricostruita dagli investigatori. Il caso arriva a pochi giorni da un’altra denuncia presentata a Sulmona per un presunto ricatto a sfondo sessuale. Anche in quella circostanza, la vittima, un 26enne del posto, aveva riferito di essere stata minacciata con la possibile diffusione di immagini intime dopo una conoscenza nata online. Il giovane aveva interrotto i rapporti alla prima minaccia, senza arrivare a versare denaro.
Le forze dell’ordine ricordano che molti episodi restano ancora sommersi e invitano le vittime a non cedere ai ricatti, a non effettuare pagamenti e a conservare messaggi, immagini e ricevute delle transazioni, rivolgendosi tempestivamente alla polizia.

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