Elicotteri troppi vicini alle case. La surreale denuncia per il Morrone
· di Andrea

Finita l'emergenza sul Morrone, un residente presenta un esposto al Comune, alla Regione e alle autorità. Nel documento si contestano le manovre degli elicotteri impegnati nello spegnimento del rogo, ritenute troppo vicine alle abitazioni. Mentre il territorio prova a lasciarsi alle spalle settimane di fiamme e lavoro incessante, l'esposto apre un fronte curioso e surreale, sollevando dubbi su possibili danni e rischi per le case. Così, dopo il fuoco contro la montagna, la nuova battaglia sembra tra elicotteri e tegole, trasformando l'emergenza in una forma di egoismo personale. Al termine delle operazioni non un grazie riconsocente, che molti si sarebbero aspettati, ma un esposto in cui si conteste le modalità di volo dei mezzi aerei. Una denuncia paradossale che rende l'idea su un retaggio culturale che guarda solo agli interessi personali e al proprio orticello. Fortuna che le indagini della Procura procedono su tutt'altra direzione. All'indomani dello stop formale dei vigili del fuoco, la magistratura sta tirando le somme mentre l'agenzia regionale di protezione civile mappa la dimensione del rogo con i droni a raggi infrarossi e continua sorvegliare giorno e notte la sacra montagna con i suoi uomini in attesa della pioggia abbondante.
"Dopo tanta fatica cadono le braccia" è il commento del capo della protezione civile Maurizio Scelli a proposito della denuncia
Commenti
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!













